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giovedì 1 maggio 2014

Giornalisti si nasce.....

......O lo si diventa rimanendo obbiettivi ai fatti che accadono,un bravo giornalista indaga su quei fatti e cerca di capire la storia che li anticipa,su cosa si cela dietro un avvenimento,cercando testimonianze e sopratutto cercando la verità per non schierarsi da una o dall'altra parte,questo fa parte della deontologia professionale.
Ma molto spesso capita di leggere articoli in cui ci si chiede se veramente quel giornalista è andato veramente alla ricerca della verità,ad esempio:se un giornalista decide di pubblicare un articolo dove dice che dei lavoratori occupano il consiglio comunale perché estromessi dal mondo lavorativo,cercherà di capire come mai proprio quei lavoratori...magari scoprirà che tempo fa,questi ultimi erano stati assunti perché i padroni o i politici gli intimavano di non iscriversi al sindacato,magari di revocare l'iscrizione al sindacato perchè scomodo, e magari di dare i voti a tizio e a caio,magari loro hanno accettato,danneggiando a dei lavoratori onesti che non hanno voluto piegarsi e non hanno voluto nessun padrino all'infuori del sindacato , ma diciamo che questa è solo un ipotesi, il giornalista obbiettivo non avrebbe mai pubblicato un articolo dove invitava i lettori del suo "giornale" a solidarizzare con questi lavoratori che per opportunità hanno svenduto i loro diritti,ma questa rimane solo un opinione, un esempio per capire se stiamo parlando di giornalisti o giornalai.
Il lettore a questo punto si farà anche qualche domanda:"e dei  lavoratori danneggiati quando ne hai mai parlato tu che adesso ti ergi come paladino della giustizia,non è che sei un servo e che i tuoi padroni ti hanno ordinato uno scoop proprio in campagna elettorale?"

lunedì 28 aprile 2014

Lo stipendio..."Chi l'ha visto?"

Oggi leggevo quest'articolo Leggi la notizia cliccando qui: http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/ragusa/dettaglio/articolo/gdsid/340384/ a Scicli e anche a Paternò, quando i netturbini non vengono pagati,succede la rivoluzione,lo dicono tutti i telegiornali locali,nelle strade della città alberga la sporcizia,cumuli di sacchetti abbandonati in ogni angolo delle strade,anche se devo dire che alle volte nella mia città questo si verifica anche senza sciopero dei netturbini.
Questo prologo tanto per introdurre la "questione pagamento stipendi assistenti ai bambini disabili nelle scuole di Paternò"nessuno ne parla...anche perchè le assistenti tanto snobbate dalle istituzioni,e dai nostri governanti,hanno dignità da vendere,dall'inizio dell'anno hanno prestato servizio,con dedizione verso i bambini e mai e poi mai,hanno pensato di interrompere il servizio perchè dall'inizio anno scolastico non hanno percepito nemmeno un mese di stipendio,questo si sarebbe ritorto verso i bambini e le loro famiglie che già devono combattere contro le istituzioni,per accapararsi diritti sacrosanti, ma di questo non ne parla nessuno,mentre i nostri politici, pubblicano le foto su facebook delle vacanze di Natale passate a Parigi e in altre località che non sto qui a dire,a Natale e a Pasqua, delle assistenti non hanno lavorato,perchè hanno diminuito il personale,altre assistenti hanno lavorato gratis,intanto nessuno sembra preoccuparsene,nessuno sa che Maria ,Antonietta,Barbara,Giovanna etc.etc.Si alzano la mattina e affrontano una giornata di lavoro senza essere retribuite, Antonietta separata con due figli da mantenere,Barbara non sa come far quadrare i conti,suo marito è disoccupato,Lisa è sola senza genitori,viene aiutata dalla sorella sposata.Continuate così,giovedi è la festa dei lavoratori ,l'agognato 1°Maggio, tanto atteso per il ponte,stavolta quando andrete in vacanza cari politici ripassate i diritti dei lavoratori al  posto di fare parole crociate e di leggere Diabolik,vi auguro di sentirvi in colpa, ma di questo non ci spero molto, perchè allora nel corso di quest'anno le cose sarebbero andate diversamente.Un plauso al precedente presidente della cooperativa che l'anno scorso gestiva l'assistenza ai bambini nelle scuole, lo si deve ,anche se con una somma che non può risolvere i problemi dei lavoratori in questione, ha anticipato alle assistenti un piccola parte dello stipendio che doveva a queste ultime,e con questo aggiungo che secondo il mio parere "signori si nasce" ,ma lascio un piccolo margine a chi vorrebbe cambiare a chi magari aspettava un monito,per non naufragare nell'indifferenza.

giovedì 6 marzo 2014

Rinnegata

Tu ai miei occhi solo una povera bestia
vessata dai tuoi pregiudizi e
dalle tue amletiche macchinazioni
ti ergi come regina in un castello
dove altro non sei che una serva
disillusa,fragile,
persa nei tuoi discorsi,nei tuoi ragionamenti,
attorniata dalle ossequiose riverenze dei tuoi sudditi
che ascoltano con contegno pietoso i tuoi
ammonimenti,le tue ingiunzioni e i tuoi dettami,
per chi non ti ossequia,pianto e stridor di denti
vorresti infligger,ma la purezza del cuore
mai si è fatta sopraffare da l fango che vomita
l'anima tua apostata e delatrice.
Cerchi riparo ferita,nel tuo giaciglio di rovi e spine.

domenica 2 marzo 2014

da "il berretto a sonagli" di Luigi Pirandello.

Pupi semu, don Turiddu... Semu pupi.
'U spirito divinu trasi in nui jè si fa pupu.

Pupu iu, pupu vui, pupi tutti.
E n'avissi 'bbastari!
Essiri criati pupi accusì ppi vuluntà divina.
'Nveci, 'nunsignuri!

Ognunu appoi si fa pupu ppi conto so',
lu pupu ca jè o ca si cridi d'essiri...
e allura accumincia la sciarra.

Pirchì ogni pupu, signuri mei,
voli purtatu 'u so' rispettu,
nun ppi chiddu ca jè, ma ppi chiddu ca si cridi d'essiri,
ppi la parti ca divi 'rrapprisintari.

A quattr'occhi, 'un è cuntentu nuddu di la so' parti:
ognunu mittennusi davanti a lu so' pupu,
cci tirassi macari 'na sputazzata 'nta facci.

Ma di l'autri no, di l'autri 'u voli rispittatu.

martedì 11 febbraio 2014

Succede ancora questo.......

Avete mai sentito parlare di straining. Il termine significa ‘mettere sotto pressione’. Gli aggressori, o strainers, possono essere esclusivamente il datore di lavoro e i superiori gerarchici. Le azioni tipiche dello straining sono spesso le stesse del mobbing, prive però di forte contenuto vessatorio o persecutorio ma
piuttosto orientate a determinare discriminazione creando situazioni di stress forzato
nel posto di lavoro. 
Si tratta soprattutto di isolamento sistematico e di cambiamento di mansioni, con il ricorso, in particolare, all’assegnazione a mansioni “prive di contenuto” o “irrilevanti”; al de-mansionamento; al confinamento in postazioni lavorative isolate, alla sottrazione degli strumenti di lavoro. Consiste sempre in una sola azione, 
ma con efficacia ed effetti perduranti. Lo straining è sanzionato da norme che consentono una difesa più puntuale degli specifici diritti lesi dei lavoratori, ed è regolato dagli stessi strumenti normativi applicabili anche al mobbing (Ege, 2005;Tronati, 2008).
Vi chiederete :" ma è possibile che un datore di lavoro, magari che ha iniziato la sua impresa lavorativa subendo anch'egli vessazioni e soprusi sia dotato di una così alta dose di cinismo e disprezzo"?. Cinismo e disprezzo ai danni di chi da anni si alza la mattina cercando di migliorare la propria vita o posizione in una società sempre più gretta e indifferente ai problemi del prossimo,in una società oramai lobotomizzata dai media e dai gerarchi che dicono essere i tutori del nostro futuro e delle nostre famiglie.Politici che si ergono come benefattori e sostenitori di valori,che si proclamano paladini della famiglia tradizionale,indossando la maschera intrisa di bigottismo,partecipando a funzioni religiose di vario tipo o frequentazioni di tonache,servendosi magari di questi sotterfugi per mandare a casa  chi lavora da  anni sperando che questo almeno gli serva come contributo ad avere una pensione più accettabile, magari  si ritrova solo senza genitori e con un mutuo o un affitto che non sa come pagare,tutto per fare accedere qualche baldracca che magari abita nello stesso pianerottolo di "Don Tonino".
Questo vivere lottando contro i padroni o chi detiene il potere, è la conseguenza dei suicidi che ogni giorno si ripetono,lasciandoci indignati almeno fino alla fine del tg che va in onda, per poi continuare la corsa frenetica  di sopraffare ad ogni costo il debole o il meno raccomandato.

lunedì 10 febbraio 2014

Quando la mancanza delle istituzioni nel territorio genera la forza della mafia...

I sacco sono conosciuti a Raffadali perché non hanno mai fatto un torto a nessuno,hanno sempre rispettato la legge,hanno sempre mantenuto la parola data,hanno sempre pagato i debiti.Sono apprezzati per la loro straordinaria capacità di lavoro,per l'impegno che mettono in ogni cosa.
Incensurati,a loro il porto d'armi viene sempre concesso senza problemi.Col denaro risparmiato non hanno acquistato cartelle del debito pubblico,perchè con quel denaro vogliono prendere nuove iniziative,allargare le loro attività, dare lavoro agli altri,portare beneficio al loro paese.
Agli occhi di alcuni signori hanno però un neo non trascurabile:sono tutti socialisti.


(La banda Sacco, di Camilleri Andrea )

mercoledì 25 dicembre 2013

La presa del potere


"Ma cos'è la destra cos'è la sinistra", diceva una celebre canzone dell'indimenticato Gaber,"Tutti noi ce la prendiamo con la storia  ma io dico che la colpa è nostra 
è evidente che la gente è poco seria 
quando parla di sinistra o destra". 
La sinistra ad esempio, quando è all'opposizione potrebbe gettare le basi per la campagna elettorale successiva,contrastando le malefatte, se ci sono, della maggioranza (come nel caso del comune di cui faccio parte come cittadina libera da ogni condizionamento ),invece cosa fà? Rimane indifferente alle malefatte ma si rende complice, firmando emendamenti e altre scartoffie,proposte dalla maggioranza e a volte indecenti.
Il governo nazionale idem,d'altronte come si dice dalle mie parti "u pisci feti da testa".
Poi succede che alle volte la sinistra ha la maggioranza,vince la tornata elettorale,con componenti che all'apparenza sono come "il buon pastore"e invece poi si manifestano come i mercenari,perchè?Perchè invece di ripristinare la legalità,dopo una legislatura in cui governa il malaffare,almeno così si pensava,cosa fa la sinistra?
Consapevole delle malefatte consumate,intrise da clientelismo e compravendita di voti in cambio di posti di lavoro,posti di lavoro tolti a chi invece non patteggia il proprio voto sotto le stelle davanti ad una grigliata offerta dalle parti interessate,sapete cosa fà dopo che un azienda decide di riprendere quei lavoratori a tempo pieno al posto degli altri che chiameremo "patteggiatori"'fa pressioni all'azienda di riprendere quei lavoratori rei di essere stati complici di un sistema clientelare,decurtando le ore ai lavoratori onesti.
"L'ideologia, l'ideologia 
malgrado tutto credo ancora che ci sia 
è la passione, l'ossessione 
della tua diversità 
che al momento dove è andata non si sa 
dove non si sa, dove non si sa".

lunedì 13 maggio 2013

Vi racconto una storia..


Mettiamo che un giorno un potente di turno,un burocrate, si permetta di mettere i piedi in faccia a dei lavoratori,certo siamo abituati a sentire lamentele in giro che testimoniano le varie ingiustizie e i soprusi che chi lavora è costretto a subire,ma rimangono,diciamolo pure,chiacchiere da caffè,un modo per parlare con gli altri:grande concorso "chi si lamenta di più vince",è una gara a chi riceve i torti più grossi,nessuno però fa sì che ciò non accada, perchè ci adagiamo alle situazioni, anche squallide che ci si presentano davanti, e poi i burocrati non si toccano,loro sono troppo potenti,questa è la credenza popolare,la convinzione che avvolge e ricopre la mia terra, come un lenzuolo bianco avvolge un corpo inerme e intriso di morte.

Mettiamo anche che delle persone minacciate da un burocrate e che hanno perso il lavoro per non abbassare la testa a lui e ai suoi padroni,e per non svendere il proprio consenso elettorale a scalzacani patentati non ne possono più,e allora affrontano una lotta che prevede la denuncia del burocrate e dei suoi conniventi,dove tutti si meravigliano, i giornali e i giornalai sono lieti di dare la notizia,la società civile pensa che abbiano avuto coraggio,ma pensano anche che tanto è tempo perso perchè "loro" sono "intoccabili",mettiamo che dopo sette anni di processo penale per tentata violenza privata,affrontato dai lavoratori e anche dal burocrate ,perchè costui si difende fino che può, arrampicandosi negli scivolosi specchi dell'appello,che perde perchè condannato al risarcimento per i lavoratori o se vogliamo dirla meglio alla società civile che emerge e si qualifica per quello che essa rappresenta,il potere senza essa svanisce e si dilegua,la società civile tiene il potere nelle mani e quando essa vuole lo sgretola con la forza della rivoluzione, della non accettazione di un ingiustizia perpetrata ai suoi danni.
E sapete come va a finire nella mia terra quando succede un miracolo come questo, dove i deboli hanno il sopravvento sui forti......che non parla nessuno di come finisce la storia,meglio non fare pubblicità sul fattaccio potrebbe insorgere qualcun'altro,un silenzio assordante emerge a sostegno dei burocrati felici di non essere ancora svergognati,e poi potrebbe accadere che ritorni la primavera.

domenica 1 luglio 2012

Progetti annegati al largo dei bastioni di orione


Vi sarete chiesti come mai non ho più scritto,ma ho attraversasato un periodo molto intenso,pieno di impegni,lavoro,famiglia,etc…e poi è subentrata anche la malavoglia,l’assuefazione,di dire sempre le stesse cose,senza essere ascoltata, mi son detta perché donare i miei pensieri a chi non li comprende, meglio dare”le perle ai porci”, tanto nella società odierna senza oramai principi da far valere e in svendita alla prima occasione che faccia comodo alle nostre esigenze, non esiste in realtà nessun legame ai sani valori che magari ognuno di noi predica di rispettare, ma che poi voltate le spalle, da in cambio per “trenta danari”,classismo,maschere di perbenismo,proiezioni di quello che poi succede nelle famiglie, nel lavoro, nella realtà che ci coinvolge anche senza volerlo.
Ho visto cose che non potrò mai scordare nel resto della mia vita, credo che ci penserò sempre nel resto dei giorni  che la sorte mi vorrà riservare, non si può infatti dimenticare l’indifferenza che ti accorcia la voglia di vivere, il fariseismo di quelli che fanno da stendardo alla loro vita la pace e il perdono e poi provano invidia per te ,provano rancore per te, perché sei quello che loro non si aspettavano di trovare,sei da inciampo nella loro corsa verso obbiettivi che non potranno mai raggiungere,per colpa tua, perché hanno capito che con te non possono partecipare al grande concorso:”io  ne ho più di te”.Chiedo perdono a queste persone che ho avvelenato l’esistenza, io quando non ci sarò più avrò la consapevolezza di non aver lasciato gente soffrire per atti commessi,ma voi che vivete nel buio delle vostre azioni e pensieri badate che dovrete  scontare e pagare un prezzo altissimo,per non essere stati umili e non aver apprezzato questa virtù che tanto agognate nel prossimo,ma che non capite nemmeno cosa voglia dire.


« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi,
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire. »


                         

giovedì 1 marzo 2012

Facciamo finta che sia vero

Mi riferisco al lavaggio dei cervelli che i candidati alle prossime oramai elezioni,soggetti che come la cicala di una famosa favola che si racconta ai bambini, che ancora i grandi non hanno capito,omettendo e guardando da lontano gli sforzi che i cittadini onesti che tirano a campare, che si suicidano perchè lasciati soli dalle istituzioni,(come è successo diversi mesi fà a Paternò),soggetti che solo adesso si ergono come paladini della legalità ,come pianificatori per una città più pulita e onesta.
Io allora siccome sono molto polemica e sono stata vittima dei silenzi assensi,mi chiedo ma quando vi sono stati chiesti suffragi e di affiancare giuste cause anche per combattere una maggioranza che ha spennato Paternò con i mutui che pagano e pagheranno chissà per quanto tempo i cittadini ,dove eravate?In dieci anni non c'è stata nessuna opposizione a Paternò,la cosidetta "sinistra" paternese è stata in silenzio regalando anche assensi e voti alla maggioranza nei consigli comunali,dopo queste vergogne e le omissioni dei danni che sono stati inflitti ai servizi sociali, regalando posti di lavoro in cambio di voti e danneggiando i sindacati che affiancavano i lavoratori nel settore,permettendo a cooperative con infiltrati parenti di consiglieri e assessori,di revocare l'iscrizione al sindacato da parte dei lavoratori,minacciando il licenziamento,ora dovreste vergognarvi soltanto,gli ignavi Dante li collocava all'inferno,io e altri sfiduciati come me, vi promettiamo la nostra vendetta dentro la cabina elettorale dove sarà destinata la vostra sorte, ma ricordate che vinciate o che perdiate non farà nessuna differenza, gli scheletri che tenete nascosti ci saranno sempre pronti a svelare la vostra vera faccia che mostrate ben bella,coperta da una maschera di perbenismo.

lunedì 6 febbraio 2012

Lettera di un figlio ad un operaio.

 
Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte... e odorava di olio e lamiera.
Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.
L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.
L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.
L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.
L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.
L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.
Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.
Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “ La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof . Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal Prof. Deaglio a Radio 24 tra le 17,30 e la 18,00 di Martedì 27 luglio 2010).
Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore, perché non è correlato al denaro, mi ha tolto l’aria.
Sono salito sull’auto costruita dagli operai della Mirafiori di Torino.
Sono corso a casa dei miei genitori, l’ho visto per l’ennesima volta. Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa, lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse, per 35 anni, in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis.
ODORAVA DI DIGNITA'.
 (Luca Mazzucco)
 

domenica 5 febbraio 2012

Caro Enrico.....


Ti scrivo perchè ho molta nostalgia di te,a distanza di anni le tue parole sono molto attuali, tu e la questione morale carissimo Enrico, adesso in questo tempo dove sia la società civile che istituzioni sconoscono questa parola"morale"dove la sinistra non è sinistra, ma un amalgama con una destra ringiovanita, come un serpente quando cambia la pelle, senza ideologia tutti i partiti e le persone che li compongono,"I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune".Queste le tue parole,ma questa anche la dolorosa realtà che che è incarnata ormai da tempo nella mia città, e ancora dicevi:"molti italiani, secondo me, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più. Al nord come al sud, nelle città come nelle campagne, nei quartieri borghesi come in quelli operai e proletari. Nelle elezioni politiche e amministrative il quadro cambia, anche a distanza di poche settimane".Ma ora dimmi perchè dovrei andare a votare quando questa realta non è consona a me,alle mie ideologie,ai miei valori,dimmi a chi lo dovrei dare il voto! A quella sinistra sempre lontana dai problemi della gente, che quando gli è stato chiesto di essere opposizione ad una destra che ha perpetrato da dieci anni a Paternò un sistema clientelare che si è esteso a macchia d'olio,con dei circoli viziosi in tutti gli ambiti,o dove l'amministrazione poteva "toccare con mano",opposizione non è stata,l'indifferenza verso i problemi reali dilaga,adesso mi arrivano telefonate a casa in cui mi si chiedono consensi,favori,adesso sapete cosa vi dico, anzi io non dico niente, faccio rispondere Niccolò:"Per tanto, questi nostri principi, che erano stati molti anni nel principato loro, per averlo di poi perso non accusino la fortuna, ma la ignavia loro: perché, non avendo mai ne' tempi quieti pensato che possono mutarsi, (il che è comune defetto delli uomini, non fare conto nella bonaccia della tempesta), quando poi vennono i tempi avversi, pensorono a fuggirsi e non a defendersi; e sperorono ch'e' populi, infastiditi dalla insolenzia de' vincitori, li richiamassino. Il quale partito, quando mancano li altri, è buono; ma è bene male avere lasciati li altri remedii per quello: perché non si vorrebbe mai cadere, per credere di trovare chi ti ricolga".

mercoledì 25 gennaio 2012

Noi non ci adagiamo

Un genitore di un bambino affetto da sindrome autistica mi ha pregato di pubblicare questa lettera,essendo a conoscenza del mio blog,  a cui seguirà denuncia nei confronti della pubblica amministrazione.
 Mi chiamo Giuseppe,sono un papà di un bambino affetto  da sindrome autistica,accompagno ogni mattina all’asilo mio figlio e devo dire i primi giorni ero un po’ preoccupato di dover affidare mio figlio con le sue problematiche alle cure dell’assistente che mi ritrovo, una vicina di casa di mia madre, che è conosciuta nel quartiere proprio per la sua ignoranza,in poche parole la signora in questione non sa nemmeno mettere la sua firma, ed è stata assunta  da un dirigente dei servizi sociali che  si doveva disobbligare di certi servigi ricevuti dal di lei fratello.
Ora mi domando se sia giusto che a sostituire la signora durante la malattia mi mandano un assistente di cui vengo a conoscenza abbia un curriculum impeccabile e,chiedo all’assessorato ai servizi sociali se ritenga giusto assegnare ai nostri piccoli sfortunati e bisognosi di cure, personale di cui non ci si può fidare  che non conosce nemmeno  le più semplici nozioni che comprendono le patologie di cui sono affetti i nostri figli, i nostri figli non sono carne da macello!Non sono merci di scambio per i vostri sporchi interessi! Auguro a voi politici che vi servite dei soggetti più indifesi per  assecondare la vostra sete di potere, di non avere mai a che fare con queste e altre patologie.
Mi propongo di essere promotore nell’ effettuare una raccolta di firme di tutti i genitori che  lamentano questi problemi con l’assistenza carente che viene offerta nel territorio di Paternò, poiché altri genitori sono a conoscenza di cattiva assistenza nei confronti dei loro figli,affidati a persone che non si fanno scrupoli nemmeno a lasciare i bimbi da soli e per espletare faccende domestiche durante l’orario  di lavoro.noi non ci adagiamo ,questo sarà il nostro sponsor.
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici;
Considerate
Mediate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

mercoledì 28 dicembre 2011

E anche quest'anno è arrivato Natale.

Ecco la foto di Gesù Bambino.
Ho un sogno che un giorno i bambini africani avranno la possibilità di giocare e studiare come bambini,
Ho un sogno che un giorno loro deporranno le armi perché non ne avranno più bisogno,
Ho un sogno che un giorno loro verranno ascoltati,
tollerati e che potranno anche decidere cosa fare da grandi.

venerdì 4 novembre 2011

Donne che odiano le donne

non è il titolo del libro di Larsson riveduto,ma,le donne a cui voglio riferirmi  sono le mie nuove colleghe,ossia il personale che da qui a cinque anni, lavora al mio posto e di altre colleghe rientrate come me a far parte di nuovo del mondo lavorativo.Adesso che le "titolari"(così si fanno chiamare)lavorano venticinque ore settimanali anzichè trenta, per fare posto a noi riassunte,invece di accoglierci e arrossire quando ci incontrano in sede  in occasione delle riunioni,o al lavoro,ci sfidano con  occhiate di odio e ci ignorano come se fossimo appestate.Adesso si, che stanno assaggiando l'amaro sapore della perdita, adesso sapranno cosa vuol dire perdere qualcosa, in questo caso il posto di lavoro,anche se adire il vero loro hanno soltanto perso cinque ore settimanali, non come noi, che cinque anni fà perdemmo con quest'ultimo anche tutto quello che fa  da contorno all'atto lavorativo,ossia,contributi,assegni familiari e diciamolo pure,ci hanno rubato anche quello che il lavoro ci dava non soltanto sul fronte economico, ma anche come realizzazione personale,in cui ognuno trova quell' armonia psico fisica che aiuta a relazionarsi con gli altri, anche con queste "donne che odiano. L'odio in questi soggetti da che cosa viene innescato?Secondo me, e anche secondo qualche luminare della sociologia moderna, tutto avviene perchè questi soggetti non hanno guadagnato quello che sono,onestamente e senza prevaricare, ma lo hanno ottenuto strisciando ai piedi dei potenti di turno, quindi la perdita ad esempio di un ora di lavoro a loro, costa veramente molto,perchè il "prostituirsi"alla politica, a chi ci vuole schiavi e senza diritti,con il tempo alimenta nella società, il non vivere nella legalità,ma il "vivacchiare" nell'oppressione,essere servi,e poi di chi?Di altri servi!
Che amarezza e che realtà troveranno i figli, di chi, non scendendo a compromessi ma con il sudore della fronte si guadagna da vivere,non accettando di inchinarsi a politici e colletti bianchi,che rubano l'anima e alle volte la libertà,specie quella della preferenza politica. 
carissime colleghe non scordate che la donna non è addomesticabile come voi lo siete divenute, ma per natura selvaggia, instintuale, creatrice e nel frattempo materna, quindi non si lascia soffocare dalle paure e stereotipie che la società malata vuole infliggergli.
"Siamo pervase dalla nostalgia per l'antica natura selvaggia.
Pochi sono gli antidoti autorizzati a questo struggimento.
Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio.
Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per
nascondere i sentimenti. Ma l'ombra della Donna Selvaggia
ancora si appiatta dietro di noi, nei nostri giorni, nelle nostre
notti. Ovunque e sempre, l'ombra che ci trotterella dietro va
indubbiamente a quattro zampe.”

Donne che corrono coi lupi, Clarissa Pinkola Estés.
" - scherzi di cattivo gusto non bisogna farne; non sta bene neppure infilare le dita nella bocca delle ragazze che dormono- raccomandò la donna della locanda al vecchio Eguchi" yasunari kawabata, la casa delle belle addormentate
non sta bene neppure infilare le dita nella bocca delle ragazze che dormono  non sta bene neppure infilare le dita nella bocca delle ragazze che dormono non sta bene neppure infilare le dita nella bocca delle ragazze che dormono non sta bene neppure infilare le dita nella bocca delle ragazze che dormono non sta bene neppure infilare le dita nella bocca delle ragazze che dormono non sta bene neppure infilare le dita nella bocca delle ragazze che dormono

martedì 25 ottobre 2011

Una triste riflessione sul mondo dei bambini disabili e la loro integrazione all'interno della "sqcuola"

Il titolo di questo post potrebbe forse riportarci al divertente e geniale film della indimenticata Lina Wertmuller,ma non si basa la nostra riflessione ne su una fiction ne su un film,ma sulla triste e cinica realtà che avvolge il mondo dei disabili.
Ho deciso di raccontare in maniera ironica e anche direi surreale l'inizio dell'anno scolastico, dopo oramai sei anni di riposo forzato avevo rimosso dai miei pensieri i dietro le quinte che ci sono nelle parti assegnate dai registi,ossia chi dirige i servizi agli attori (dipendenti)a discapito dell'utente.
Si inizia con la riunione programmatica per l'avvio del lavoro,dove tutti i reclutati che dovranno affiancare il bambino disabile aspettano quale sarà il loro fardello, perchè fardello? Perchè tutti sperano di andare nell'istituto dove si lavora meno, cioè con il bambino più autosufficiente possibile,che non scappa,non sbava,sappia mangiare da solo,che non abbia crisi,che non ti sganci un pugno mentre magari lo guidi a fare un'attività,ma magari!!!!!Direbbe  il povero bambino che sfortunatamente viene assegnato ad una che a limite avrebbe potuto lavorare nell'ambito dei call-center.
L'argomento principale dunque rimane per tutta la durata dell'incontro questo,ma da contorno fa anche una specie di "mercato delle vacche" dove l'ultimo dei  pensieri di chi dovrà coprire il servizio è se magari riuscirà a lenire  le sofferenze del bambino in questione.
Attenzione però che il mercato si estende nella scuola anche per i cosidetti bambini normodotati,una merceficazione che lede i diritti dei bambini meno fortunati,essendoci dei cattivi maestri che si organizzano le classi prendendo informazioni sulla provenieza e la posizione economico-sociale dei bambini che dovranno comporre la loro classe.Forse sarò un pò come Don Chisciotte ma sempre meglio di essere come Don Abbondio.
Anzitutto mi preme dire, non è il rancore, o il desiderio di rivalsa, a farmi scrivere queste cose, ma ragioni di coerenza, onestà e dignità.

Ivan di Meo dedica questo canto a chi crede che la dignità abbia un prezzo.

O cara moglie, stasera ti prego,       
dì a mio figlio che vada a dormire,      
perchè le cose che io ho da dire
non sono cose che deve sentir.

Proprio stamane là  sul lavoro,
con il sorriso del caposezione,
mi è arrivata la liquidazion,
m'han licenziato senza pietà.

E la ragione è perchè ho scioperato
per la difesa dei nostri diritti,
per la difesa del mio sindacato,
del mio lavoro, della libertà .

Quando la lotta è di tutti per tutti
il tuo padrone, vedrai, cederà ;
se invece vince è perchè i crumiri
gli dan la forza che lui non ha.

Questo si è visto davanti ai cancelli:    
noi si chiamava i compagni alla lotta,
ecco: il padrone fa un cenno, una mossa,
e un dopo l'altro cominciano a entrar.

O cara moglie, dovevi vederli
venir avanti curvati e piegati;
e noi gridare: crumiri, venduti!
e loro dritti senza piegar.

Quei poveretti facevano pena
ma dietro loro, la sul portone,
rideva allegro il porco padrone:
l'ho maledetto senza pietà .

O cara moglie, prima ho sbagliato,
dì a mio figlio che venga a sentire,
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà    
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà.

lunedì 24 ottobre 2011

Seduto sulla riva del fiume attendeva..............

Ritornare a lavoro togliendo un ora al giorno a chi è entrato al posto mio da raccomandato...non ha prezzo ....per tutto il resto c'è tempo.

martedì 19 luglio 2011

Affronta i tuoi giganti

Sarò breve.....anche perchè la mia attuale situazione non mi consente di fare altrimenti.Sono ritornata dopo un periodo in cui ne sono successe delle belle, dalla nascita delle mie figlie alla condanna di chi mi ha fatto perdere il lavoro( http://www.qtsicilia.it/politica/34-politica-notizie/236-a-volte-anche-i-pre-potenti-piangono.html) ma credo fermamente che non ci siano stati tra i miei lettori soggetti con crisi astinenza da charmel.Vorrei a questo punto "ringraziare" chi mi è stato/a vicino,consigliandomi di abbandonare la causa,dicendomi che tanto "loro"sono i più forti, incominciando dalle mie ex colleghe e terminando con i politucoli di turno sia di destra che di sinistra,questi coraggiosi soggetti che di lotta politica non ne capiscono proprio niente e pensano di farla con una mera raccolta di firme,che abbassano lo sguardo quando incrociano quello di un comune cittadino che esce dagli schemi e lotta per avere giustizia,anche se lasciato solo da chi dovrebbe garantirgli i diritti essenziali, Paternò è una città in continua decadenza,ma a volte dal fango nascono anche i fiori.

martedì 10 maggio 2011

A tutto Pollo.

Le proprietà nutritive della carne di pollo e  le proprietà intrinseche per i soggetti imputati in primo grado e a rischio di infarto.
La carne  di pollo, è ricca di proteine nobili,che interferendo con le tossine prodotte dall'ipofisi nell’organismo, promuove lo smaltimento di queste ultime che si formano quando un organismo svolge un intenso lavoro  concernente l'accattonaggio e le leggi "ad personam".  La carne di pollo ha il vantaggio di essere più facilmente masticabile e digeribile, soprattutto se cucinata in modo semplice,anche se a dire il vero specie i soggetti politicomen lo preferiscono alla diavola sia  per la sua particolare cottura  che è  per il  soggetto in questione un anteprima per quello che gli spetterà in periodo post mortem. Ecco perchè  i soggetti in questione specie quando dopo aver presentato davanti al tribunale che li vede imputati,regolare certificato che attesta l'impossibilità a presenziare nell'aula, perchè colpiti da infarto poi "alla sera" per dirla alla Foscolo,si precipitano nei centri commerciali a  cercare gli ultimi rimasugli rimasti della preziosa carne bianca, sgattaiolando subito nelle loro tane con la preda e così appagando la loro viscerale predilezione per la preziosissima carne bianca, senza dimenticare poi il pollame di scarto di cui fanno scorta per farsi difendere davanti ai giudici,quindi viva il pollo, viva i centri commerciali e viva l'Italia terra di polli, futura "cicken Land " ..               

giovedì 17 marzo 2011

Il sacrificio delle donne sulle barricate per la libertà e l’unificazione nazionale

 La presenza femminile sulle barricate merita di non essere dimenticata anche se noi italiani non abbiamo molta memoria. Partiamo dall’esempio di Luigia Battistotti Sassi, la cui notorietà è tutta legata agli episodi che ne fecero una protagonista delle Cinque giornate a Milano. Il 18 marzo del'48 strappò di mano le pistole ad un soldato austriaco e con queste costrinse altri cinque ad arrendersi; pare anche fosse attiva nell’organizzazione della prima barricata antiaustriaca, a borgo S. Croce.
La partecipazione anche armata delle donne agli eventi rivoluzionari ebbe anche altre presenze in quegli anni sia note esponenti dell’aristocrazia, come la principessa di Belgioioso, sia donne di estrazione popolare come appunto la Battistotti o Colomba Antonietti, morta nella difesa della repubblica romana del ’49 in uniforme di bersagliere. O ancora la palermitana Teresa Testa di lana, capraia, che vestita da uomo -con pistola e pugnale alla cintura e sciabola ad armacollo partecipa alle azioni delle squadre popolari e poi non si rassegna al disarmo per la creazione della Guardia nazionale.Giuseppa Calcagno: nata – secondo alcune fonti- nel 1826 a Barcellona (Me), fino all’insurrezione Giuseppa non godette di grande considerazione, soprattutto per la relazione che intratteneva con un certo Vanni, un ragazzo molto più giovane di lei; ma durante la rivolta a Catania nel maggio 1860 riuscì ad impossessarsi di un cannone e lo manovrò con sangue freddo e abilità tali da meritarsi il soprannome di "Peppa la cannoniera" ; dopo essersi così distinta nel moto popolare catanese venne nominata vivandiera della Guardia nazionale.
Adesso non per essere polemica, mi viene da pensare che ai nostri giorni non festeggiare l'unità d'Italia  troverebbe un ulteriore motivazione,perchè non capisco come le donne abbiano subito un involuzione nella vita sociale,adesso si accontentano solo delle quote rosa e dei parcheggi privilegiati per le donne in gravidanza delle casse prioritarie per le donne in gravidanza,sempre associate a soggettti meno fortunati.Ma dove è andato a finire il coraggio che caratterizzava l'essere donna? Ha forse lasciato il posto alle umilianti defraudazioni a cui oggi le donne si fanno sottoporre da uomini mezze calzette, ignoranti e impotenti in tutti sensi. Adesso mi tocca vedere le mie ex colleghe, sotto giuramento davanti ad un giudice a difendere chi minaccia la loro libertà a spada tratta,a chi non le identifica come lavoratrici ma come portatrici di voto di scambio,donne che hanno paura ..... che tremano, non davanti ad un tribunale o ad un giudice ma davanti agli ominicchi che le tengono sotto scacco,donne che si fanno calpestare anche a costo di subire un accusa di falsa testimonianza.Capisco che lavorare è importante, che lavorare è gratificante,ma certamente non deve essere mortificante e umiliante e non deve fare di una donna merce di scambio, lavorare è un altra cosa,il lavoro dovrebbe perlomeno nobilitare e rendere più libera la persona.Chissà....se come la maggior parte dei miei concittadini, anche le mie ex colleghe hanno issato nei loro balconi il tricolore,come concepiscono questo gesto, lo fanno con incoscienza e per imitazione o avranno riflettuto a fondo prima?

E noi che ancora ci illudiamo.......buon compleanno Italia.

Scrive Milan Kundera che quando un popolo viene conquistato vede che i suoi libri sono bruciati, le sue opere distrutte, e questi vengono sostituiti da altri libri e altre opere che con il passare del tempo fanno perdere la memoria di quello che fu.
Da questo nascono movimenti e partiti politici di stampo tanto razzista quanto ignorante.
Non è contraddittorio voler festeggiare l'unità d'italia quanto la maggiore forza governativa è sostenuta dalla lega nord,che si rifiuta di essere presente ai festeggiamenti,perchè di unità d'Italia non ne vuole sentire proprio parlare?
Ancora ci ostiniamo a credere noi italiani a tutto quello che i nostri governanti ci propongono,camuffando la verità con l'illusione,ma come accettare che tra governanti impegnati a bunga bunga,induzione alla prostituzione, italiani concentrati davanti alla tv a guardare il grande fratello e l'isola dei famosi con le lacrime a guardare la De filippi e i suoi amici anzichè piangere davanti alla catastrofe accaduta in Giappone, lasciando scivolare tutto nel nostro tiepido stile di vita alimentato dall'indifferenza, aspettando con l'indifferenza che contraddistingue anche all'estero il nostro essere italiani.
"Abbiamo perso la memoria di quello che fu" come scrive Kundera,dove andato a finire lo spirito patriottico che ci contraddistingueva? L'amore per la giustizia e la patria?
Anche nella mia città le scuole da più settimane si sono mobilitate a preparare canti e giubbe rosse per i poveri alunni che non sanno che i promotori di questa farsa ossia i nostri governanti  sono coalizzati con i promotori del secessionismo,non è contraddittorio vederli in corteo per le strade della città accanto alle piccole giubbe rosse a cantare l'inno di mameli?  
Pensiamo all'unità d'italia noi cittadini che per lavorare magari accettiamo le minacce dei potenti,ci cancelliamo dai sindacati scomodi e non denunciamo il malaffare dei politici collusi?Noi cittadini che quando mandiamo i figli a scuola che ci vengono rimandati a casa con dieci punti di sutura in testa perchè anche le scuole hanno compiuto i centocinquanta anni dalla loro nascita,e per questo i tetti senza manutenzione crollano?Ma ci sembra proprio il caso??

giovedì 10 febbraio 2011

E amore sia

 
Come d'incanto appare
 nel bel mezzo del mare
un puntino.
A ben vedere
ha due gambette che scalciano
le manine piccine.
Se si ascolta con attenzione
mille cavalli galoppano...
è il suo cuore.
Colmo d'amore è questo istante
nell'attesa di poterti abbracciare
e odorare
e baciare
e stringerti forte al mio seno.
I giorni passano
e tu dentro di me
stai crescendo.
Il tuo cuore
è nel mio cuore...
ora e per sempre...

mercoledì 9 febbraio 2011

La "condizione" secondo le cortigiane del "Re nudo"


ROMA – Berlusconi ”ama le donne”, le migliaia a cui dà lavoro fra ”laureate, mamme, professioniste vere,(vajasse)”. Lo dice il sottosegretario Daniela Santanchè, in un’intervista al Giornale(e dove se no!) In cui contesta la manifestazione in programma domenica per la difesa della dignità della donna: ”Ruby e le altre sono frutto delle battaglie che proprio loro fecero nel ’68. Il corpo usato come un bancomat è il risultato di quelle battaglie”.
”Ho contato a quante donne Berlusconi dà lavoro”, spiega Santanchè, ”Mediaset: al 31 dicembre 2010 c’erano 4500 dipendenti, di cui 2600 donne. (Requisiti solo tette grosse e cervello piccolo) Fa il 43 per cento del totale”, ”Mondadori: al 31 dicembre 2009 su 3700 dipendenti, oltre 1600 erano donne, il 43 percento”(la percentuale che può assicurare i bunga bunga serali). ”La dignità – sottolinea – sta nell’autonomia e nell’indipendenza economica. E Berlusconi le donne le mette in condizione di lavorare”. 
http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/santanche-berlusconi-lavoro-donne-742322/
Ora noi donne che al mattino facciamo enormi sacrifici per mandare avanti la famiglia affrontando le impervie giornate,ci chiediamo:"la "condizione"a cui si riferisce la "lady" in questione,in cui Silvio mette in condizione di lavorare è percaso........ quella che fa parte della nuova tratta delle schiave??????(Berlusconi – secondo una delle tante intercettazioni che riportano le conversazioni dell’ex igienista dentale promossa a consigliera regionale - le cerca disperate: “più è disperata meglio è, per lui”)."E la Daniela Santanchè una donna che difende questo sistema, è colei che dovrebbe rappresentare la volontà e i pensieri e le aspirazioni delle Donne italiane? "Ma mi faccino il piacere!!!!".Per dirla alla Totò.

venerdì 4 febbraio 2011

"Se non ora quando",

senonora.jpg
Nella vita le donne possono scegliere: uno stile di vita è quello più facile, fatto di concessioni carnali, vecchi con il culo flaccido (cit.), soldi, lusso e scranni in politica pagati dai contribuenti. L'altro è quello più difficile, fatto di lavoro onesto, a volte sfruttato, sottopagato e precario.
Abbiamo visto come nelle ultime settimane l'immagine della donna sia stata stravolta e snaturata da personaggi come Nicole Minetti, Ruby e le 'Olgettine', che hanno dato il colpo di grazia ad una femminilità italica già messa a dura prova ogni santo giorno dalla mercificazione e dalla strumentalizzazione decontestualizzata.
E' arrivato il momento di dire BASTA (anche se sarebbe stato meglio non arrivare a questo punto).
Per difendere le donne che cercano di farcela da sole, senza compromessi nè aiutini degradanti, il prossimo 13 febbraio si terrà una mobilitazione nazionale, dal titolo molto eloquente: "Se non ora quando".
Le prime firmatarie del manifesto sono Rosellina Archinto, Gae Aulenti, Silvia Avallone, Maria Bonafede, Suor Eugenia Bonetti, Giulia Bongiorno, Margherita Buy, Susanna Camusso, Licia Colò, Cristina Comencini, Silvia Costa, Inge Feltrinelli, Anna Finocchiaro, Donata Francescato, Rosetta Loy, Laura Morante, Claudia Mori, Valeria Parrella, Flavia Perina, Isabella Ragonese, Lunetta Savino, Livia Turco, Lorella Zanardo, Associazione Dinuovo.
Non appena avremo news su quello che succederà a Milano ve lo comunicheremo prontamente. Nel frattempo gustatevi il video-spot della mobilitazione con Anna Finocchiarohttp://milano.blogosfere.it/2011/02/se-non-ora-quando-le-donne-scendono-in-piazza-contro-il-modello-ruby-manifestazione-il-13-febbraio.html

giovedì 27 gennaio 2011

"La verità?No grazie preferisco il potere".

Oggi giornata della memoria mi collego su facebook, essendo cattolica sono iscritta in gruppi e ho amicizie che credevo condividessero i valori cristiani e gli insegnamenti di Gesù Cristo,un uomo che non andava a braccetto con i potenti e aborriva i farisei e che  preferiva andare a casa dei pagani(vedendo in loro persone più rette di quelle che si professavano giuste) ,difendendo gli ultimi e schiacciando i mercanti del tempio.Aprendo la mia pagina di facebook ho potuto vedere come tra questi pseudo cattolici neanche una parola viene sprecata per ricordare la shoah,ma non è il solo episodio che ho notato sul fariseismo dei cattolici,se si parla di ingiustizie verso il diverso nessuna ribellione da parte dei "credenti" cattolici, se Berlusca fa la comunione nessuno che si indigni, se il nostro governo alimenta pensieri  discriminatori e razzisti nessuna indignazione da parte dei cattolici, preferiscono piuttosto giocare a farmville anzichè esternare ribrezzo e indignarsi, forse perchè si è in linea con una mentalità che ci viene imposta dalle più alte cariche istituzionali, senza tenere conto che uno dei più importanti segni che il cristiano da al mondo e l'accoglienza del prossimo senza tenere conto della religione o della razza o altro......
Postando su facebook link che riportano gli scandalosi vizi e vizietti dei nostri governanti sia a livello nazionale che locale, fatti a danno degli italiani e con i soldi degli italiani,posso notare come gli  pseudo-cattolici che credevo condividessero con me sentimenti oltre che di correttezza morale, anche sentimenti di giustizia,non è per niente indignato di fronte allo scempio che si consuma davanti agli occhi di tutti,nulla è cambiato dalle parabole di Gesù ad oggi,le ferite di chi sta a terra stremato dalle ingiustizie, i cattolici continuano a farle sanare dal buon samaritano,negare la verità a dispetto degli ultimi può sempre tornare utile,cattolici di facebook,badate che non basta linkare "Dio è amore"per mettersi la coscienza a posto o pubblicare l'ultimo pensiero del cardinale tizio o caio,più delle volte pensieri dettati non dal vangelo ma da interessi molto personalizzati,badate che Gesù disse:"Io sono la via,la verità e la vita",quindi smettetela di essere la stampella di chi la verità non sa dove sta di casa.

mercoledì 12 gennaio 2011

Chi di speranza vive , paternese muore...

A Paternò,è un boom di lotterie i cittadini sperano... Sperano di cambiare o di migliorare la loro vita, sognano un futuro migliore. In realtà la vita si potrebbe cambiare anche sperando. Questa è la strada più ovvia. In Italia essere capaci, seri e volenterosi non basta, anzi a volte non serve proprio a nulla. paternò alla fine di questo 2011 appare un paese immobile, lacerato dalle liti e dagli odi dove le carriere si tramandano da padre in figlio e dove per ottenere un semplice posto di lavoro, ovvero un diritto, bisogna sottomettersi al potente di turno.
E' normale allora che la gente pensi che l'unica possibilità di cambiare vita sia giocare. Speranza pressocché vana perché, si sa, la probabilità di vincere è praticamente nulla. Ecco spiegato il successo di giochi e lotterie,il più quotato a Paternò è l'enavoto. Un boom causato da una triste consapevolezza: quella di un improbabile colpo di fortuna.

sabato 8 gennaio 2011

« Errare humanum est, perseverare diabolicum »

La locuzione di Lucio Anneo Seneca ci riporta pultroppo ai nostri giorni,per merito sopratutto dei nostri politici che invece di riparare gli errori fatti dai loro predecessori, reiterano gli scandalosi abusi di potere sul popolo, che invece di sovrano, diventa suddito di mercenari senza scrupoli,pastori che indirizzano il loro gregge al macello, invece di pascoli erbosi,questo è il panorama che si profila a  Paternò.
Paternò, la città dove i politici fanno la gara  per appaltare i posti ai parenti ed amici, prova è, che l'ultima gara d'appalto vinta per il servizio ai disabili nelle scuole dopo cinque anni è stata vinta da una nuova cooperativa che voleva forse..... far lavorare gente nuova, magari ridare il lavoro a chi l'aveva perso,ma i nostri mercen......ops politici,che nelle aule dei tribunali sbandierano e ribadiscono più volte che l'attività amministrativa non interviene nelle scelte designate dalle cooperative che svolgono i servizi, si contraddicono, nei fatti che avvengono poi fuori dai tribunali,davanti ai giudici una versione, nella vita reale i nostri "principi" agiscono vessati dai loro interessi personali.

venerdì 12 novembre 2010

Succede anche a Paternò che..........

Non per fuorviare le indagini,ma per "provare".......Per provare!Non per fuorviare le indagini,ma per PROVARE!Per provare!!!!!La mia insospettabilità!

mercoledì 10 novembre 2010

La società....

.....non mi accordava che tre mezzi di esistenza: il lavoro. la mendicità e il furto. Il lavoro, al contrario di ripugnarmi, mi piace. L’uomo non può fare a meno di lavorare [...] Ciò che mi ripugnava era di sudare sangue e acqua per un salario, cioè di creare ricchezze dalle quali sarei stato sfruttato. In una parola, mi ripugnava di consegnarmi alla prostituzione del lavoro (Alexandre Marius Jacob).

lunedì 1 novembre 2010

BERLUSCONI E L'INFINITA MISERICORDIA


Scorrendo le pagine di un quotidiano qualsiasi ci accorgiamo che i fatti privati e pubblici del "nostro" premier sono messe alla berlina, i suoi peccatucci, i suoi vizi, le sue barzellette sono entrate nel quotidiano vivere di ogni italiano. Non passa giorno che non nè combini una, eppure, i sondaggi e quindi gli italiani lo continuano a vedere in cima ad ogni preferenza, è il leader occidentale con più consensi, nonostante la sua goliardia o (a sentir qualcuno) le sue malefatte, in poche parole la stragrande maggioranza degli italiani apprezza berlusconi, ama il suo stile di vita ed apprezza il suo modo di far politica-aziendale. Ma se analizzassimo tutto il suo operato con la "normale dilingenza del padre di famiglia" termini assai noti ai giuristi, tutto quello che lui ha compiuto (politicamente ed eticamente)appare una serie di provocazioni continue alla ricerca dell'indignazione collettiva, mi spiego meglio tutto il suo operato o l'emulazione di parte di esso se un  qualunque comune mortale lo riproponesse in una qualsiasi civile comunità a cui appartiene, quest'ultima reagirebbe e prenderebbe dei provvedimenti atti alla salvaguardia della comunità stessa e delle norme che la regolano, in termini medici qualcuno direbbe che subito partirebbero i globuli bianchi e quindi le difese immunitarie. In italia nessuno si indigna più, se il premier o i suoi vassalli vengono accusati di aver barato a Briscola perchè giocavano con due mazzi di carte, subito l'avvocato ghedini dirà che tutto è il frutto di una montatura di La Repubblica in combutta con i PM di sinistra che tramano segretamente con Di Pietro, il giorno seguente emilio fede tuonerà dal suo tg 4 che i due mazzi di carte erano stati messi lì da cognato di Fini allo scopo di far cadere il governo, Bossi dirà che se ci fosse stato il federalismo il premier avrebbe giocato con le carte Piacentine (in uso al nord) e che quindi il cognato di Fini essendo romano non si poteva procurare e che quindi il federalismo va fatto alla svelta se sivogliono evitare simili situazioni spiacevoli. La difesa e così bella e costruita e si può dare in pasto a quegli scemi degli Italiani che credono solo e soltanto a Silvio, se Scajola avesse fatto fare a Silvio nulla sarebbe accaduto, se il povero Cucchi avesse chiamato  mentre lo picchiavano a Silvio a quest'ora al massimo si trovava nella casa di  Bondi affidatogli nottetempo dalla questura (vedasi caso della giovane marocchina), ecco perchè gli Italiani non si indignano perchè dal 1994 sanno a quale santo votarsi. Mentre quei mascalzoni della sinistra ci rimproverano che noi italiani siamo evasori, corruttori e con tutti i vizi di questo mondo e che quindi dobbiamo patire le pene in quanto peccatori, il cavaliere è sceso sulla terra e si è fatto uno di noi e quindi nell'infinita sua bontà (ed essendo anch'egli peccatore) ci perdona, ci condona ma soprattutto si "loda" o vorrebbe "essere lodato".

venerdì 22 ottobre 2010

Il paese della vergogna.(Seconda puntata).


Bene adesso sono stati trovati  gli agognati soldi per fare sì che il servizio ai disabili non sia carente nelle scuole di paternò,adesso non solo le  "ASSISTENTi...........ASSISTENTI AGLI ANZIANI"OPERATORI PER COMUNITA' ASSISTENTI ALL'INFANZIA "o "raccomandate"CIOE' TUTTO ALL'INFUORI CHE ASSISTENTI AI DISABILI:-(raddoppieranno le loro ore e i loro introiti ,tutto finalizzato solo a questo, non crediate genitori che tutte queste somme stornate, tutte queste somme trovate miracolosamente all'improvviso, siano frutto dell'interesse che i nostri "governanti" hanno nei confronti dei vostri figli,non credete che se minimamente avessero pensato al bene dei bambini ,avrebbero previsto nel bilancio come priorità assoluta le somme necessarie?Tattiche tutte per sbavare su un settore dove gli indifesi sono sempre più indifesi,con la bava alla bocca si lucra sulle sofferenze e sui bisogni di chi soffre,ormai essendo una nazione dove si permette a livello nazionale,ai nostri governanti, di togliere l'assegno di invalidità ai disabili,dove si avalla l'idea di fare le classi differenziate,dove le ore di sostegno sono ridotte ai minimi termini,dove si ha un ministro che dice che non siamo competitivi per colpa dei disabili che occupano posti di lavoro, e dove in un comune con ammesse idonee commissioni che trattano le problematiche del settore, non si prevedeno le somme in bilancio per l'assistenza ai disabili,abbiamo davvero perso tutto siamo ritornati ai tempi bui della storia italiana.

mercoledì 20 ottobre 2010

"A finestra!"

 
Zoccu ha statu aieri, oggi forsi ca putissi riturnari
si truvamu semi boni di chiantari
‘Nta sta terra ‘i focu e mari oggi sentu ca mi parra u cori
e dici ca li cosi stannu pì canciari
Chi ci aviti di taliari ‘un aviti autru a cui pinsari,
almeno un poco di chiffari
Itavinni a ballari, ittati quattru sauti e nisciti giustu pì sbariari
Jù ci dicu “Cù piaciri, c’è qualchi danza streusa ca vuliti cunsigghiari!?”

venerdì 15 ottobre 2010

Il paese della vergogna.

Ma dove correte ,ma dove andate carissimi amministratori e presidenti di cooperative per assistenza ai disabili,abbiamo capito la vostra strategia comune, di non mettere in bilancio le spese relative al servizio ai disabili, dimezzando così  il numero delle assistenti per poi incitarle a fare rumore, a protestare,includendo così nei vostri sporchi giochi le "poverine" e  aizzando anche le vostre vittime preferite,cioè i genitori dei bambini disabili.Tutto questo per ottenere alla fine gli agognati  70.000€ in cui lucrare,vergognatevi, nel frattempo i bambini aspettano le vostre elemosine,voi intanto vi servite della televisione per dimostrare che siete dispiaciuti di questa situazione.....e volete che magari noi abbocchiamo,ma se siete così dispiaciuti perchè non avete previsto i vostri sporchi soldi nei vostri sporchi bilanci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 30 settembre 2010

Fui quannu voi sempri cà t'aspettu......

L'amministrazione sempre lontana dai problemi dei cittadini, dei lavoratori, quando dovrebbe prendere le difese di chi lavora onestamente cosa fà??...Scappa....Intanto i bambini delle scuole non potranno usufruire della mensa sè non che, i genitori accollandosi le spese di ciò che dovrebbero avere di diritto sopperiscano anche a questa inadempienza,certo! Perchè i fondi messi da parte dovranno servire alla festa della patrona S.Barbara,uomini di poca fede gli amministratori di Paternò,non capiscono che la Santa piuttosto che vedersi festeggiata da sepolcri imbiancati preferirebbe che i bambini abbiano quello che gli spetta di diritto,che i commercianti di Paternò ritornino al fiorente commercio che fino a qualche decennio fà non lacerava le tasche dei paternesi,che le arance ritornino ad essere il fiore all'occhiello della città, che i più deboli tornino ad essere tutelati senza lucrare su di essi.
Amministratori... ma come dormite la notte pensando che c'è gente che sta piangendo le conseguenze delle vostre inadempienze,non sentite il loro grido?Non pensate che anche Santa Barbara che vi accingete a festeggiare sia disgustata più di noi cittadini,essendo ella esempio di valori e rettitudine? Scappate pure ma all'ira divina non scappò neppure Dioscuro padre snaturato di S.Barbara colpevole della decapitazione della figlia che non si volle piegare al ricatto e alla non libertà.

venerdì 17 settembre 2010

Avidità vergognose di chi sbava sui soggetti più deboli.

Non è servito lo scandalo dei numerosi arresti che hanno interessato i servizi sociali di Catania,a Paternò nonostante le denuncie protratte da anni da chi vuole chiarezza delle istituzioni e giustizia continua lo scandalo e nessuno muove un dito per fermare questo volgare circolo vizioso che si protrae dal 2004 dove a vincere le gare d'appalto per l'assistenza ai disabili nelle scuole è sempre la stessa cooperativa,dove il presidente è indagato dalla procura,la stessa cooperativa che appena insediata ha licenziato 6 lavoratrici per assumerne almeno il doppio anche senza titolo idoneo,però magari più "gestibili",da anni queste ultime aspettano delle risposte dalla giustizia ma per gli onesti non ci sono speranze per ottenere il diritto,perchè l'arroganza dei potenti si allarga in tutte le branche della società.
Perchè nonostante indagata questa cooperativa si arroga il "diritto"di guidare un servizio dedito alla gestione di soggetti deboli,ma dove se si ci sà fare si possono lucrare un sacco di soldi, perchè a Paternò se sei iscritta ad un sindacato vieni minacciata dai consiglieri comunali con le mani in pasta nelle cooperative,minacciando il tuo posto di lavoro,perchè non ci si indigna più a Paternò.
Io sono indignata di essere governata da gente che nella mia città non vigila nè su queste cose nè nel benessere economico e sociale che la circonda.

venerdì 27 agosto 2010

A chi esita. (Una poesia di Bertolt Brecht)


Dici:
per noi va male. Il buio
cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando
si era appena cominciato.
-
E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze, ha preso
una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può più mentire.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d'ordine sono confuse. Una parte
delle nostre parole
le ha stravolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.
-
Che cosa è ora falso di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto?
Su chi contiamo ancora?
Siamo dei sopravvissuti, respinti
via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
comprendere più
nessuno e da nessuno compresi?
O dobbiamo sperare soltanto
in un colpo di fortuna?
-
Questo tu chiedi. Non aspettarti
nessuna risposta
oltre la tua.

giovedì 29 luglio 2010

La storia di Emanuele .Ovvero la vergogna della regione Lombardia.

La storia di Emanuele raccontatata dalla mamma Eleonora Crespi.


La storia del Piccolo Carabiniere
28 settembre 2000: nasce Emanuele
La storia di mio figlio inizia come quella di tutti i bambini. Nasce da un amore e cresce in una famiglia come tante: mamma, papà, una sorella più grande, i nonni, gli zii.
E’ un bambino come gli altri, un angioletto pieno di vita e di cose da fare. Va a scuola volentieri, a quattro anni comincia a suonare il pianoforte, studia l’inglese, fa karate, gioca a calcio. E’ appassionato di astronomia e legge i libri di Margherita Hack, che lui chiama “la signora delle stelle”.
Da grande vuol fare il carabiniere. L’ha deciso il giorno in cui ha visto il film su Salvo D’Acquisto, quello con Massimo Ranieri. Dice che un carabiniere deve parlare l’inglese per svolgere indagini internazionali e deve essere un campione di karate per combattere contro i nemici. Perciò studia e si impegna al massimo. Tutti i giorni vuole passare davanti al monumento di fronte alla caserma di Cologno Monzese intitolata a Salvo, a due passi da casa nostra. E ogni 23 settembre (anniversario dell’eroico sacrificio di D’Acquisto) e ogni 25 aprile gli porta un mazzo di fiori.
Primavera 2007
Emanuele ha 6 anni. Frequenta la prima elementare. A marzo cambia scuola. Nuovi insegnanti, nuovi compagni. Lui si trova subito bene, è felice.
Studia. Corre la Stramilano. Il 17 maggio farà il suo secondo concerto di pianoforte. Gioca. Legge. A maggio diventerà cintura arancione di karate.
10 aprile 2007: mattina
Mio figlio ha mal di pancia. Viene il dottore e ci consiglia di andare al pronto soccorso.
Ospedale San Raffaele. Pronto soccorso. Attesa. Visita. Attesa. Esame. Attesa. Altro esame. Passano così otto ore.
Emanuele ha paura, è tutto nuovo per lui, non ha mai visto un dottore finora. Si sforza di restare tranquillo, vuol fare l’ometto. Solo lo sguardo impaurito tradisce la sua ansia. Lo tranquillizzo. Si fida di me, purtroppo, sono la sua mamma! Vuol fare il bravo: otto ore di visite e controlli senza un capriccio e senza mai dire no.
Finalmente la diagnosi: appendicite. Bisogna operare. Subito.
Lo accompagniamo in sala operatoria, mio marito e io. Lui ci arriva sulle sue belle gambette sane e forti. Sale da solo sul lettino. E’ impaurito ma non versa una lacrima.
10 aprile 2007: tarda serata
Tutto è pronto. Gli do un bacio. L’ultimo.
Aspettiamo in pediatria. Il lettino è pronto da ore. Nessuno ci dice niente. Preoccupazione. Ansia. Panico!
Ma ecco quattro dottori in camice. Chi sono?
“Signora, abbiamo avuto un problema: 15 minuti senza ossigeno al cervello!”
Cosa? Che vuol dire? Aspettate! Se ne vanno.
Noi non capiamo. Cos’è successo? Un problema! Che problema? Ossigeno? Cervello? CHE VUOL DIRE? Nessuno ci spiega niente. Incubo! Il pensiero si ghiaccia. Poi esplode.
Terapia intensiva.....
Emanuele il 10 aprile del 2007 entrò all'ospedale San Raffaele di Milano per una semplice operazione di appendicite, ma durante la preanestesia, è in corso il procedimento penale per verificare le responsabilita' che sono state individuate a carico dei 4 anestesisti che sono intervenuti su emanuele , è rimasto in anossia per 15 minuti o più, successivamente è rimasto in terapia intensiva per 2 mesi e ha subito l'asportazione della tecafrontale perchè la pressione endocranica è aumentata a dismisura.Il 28 maggio 2007 è stato dimesso con la corteccia celebrale distrutta, il cervelloa macchia di leopardo, senza osso frontale e in stato di coma neurovegetativo ericoverato presso la clinica riabilitativa "La nostra famiglia" di BosisioParini (LC). Da allora viene nutrito artificialmente.Il 10 settembre è tornato al San Raffale di Milanp per rimettere la teca frontale è stato ricoverato presso la clinica di Bosisio.Emanuele ha subito in totale 5 operazioni. ATTUALMENTE E' A CASA DOVE HA BISOGNO DI ASSISTENZA 24 ORE SU 24

La salvezza di Emanuele


Emanuele ha bisogno di cure per poter ritornare
come era prima, un bambino sano. Nonostante riversi in uno stato di coma
neurovegetativo "irreversibile", noi genitori, con il sostegno di familiari e
amici ormai in tutto il mondo, non vogliamo arrenderci. Non smettiamo mai di
cercare in tutti i modi informazioni su una possibile riabilitazione più rapida,
cure d'avanguardia o anche un'eventuale ennesima operazione, in Italia o nel
mondo. Grazie alla diffusione della notizia e al vostro
contributo, questi sogni possono diventare realtà ed Emanuele potrà tornare a
sorridere.

ORA EMANUELE E' A CASA A COLOGNO MONZESE E HA BISOGNO DI ASSISTENZA 24 ORE SU 24

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