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giovedì 1 maggio 2014

Giornalisti si nasce.....

......O lo si diventa rimanendo obbiettivi ai fatti che accadono,un bravo giornalista indaga su quei fatti e cerca di capire la storia che li anticipa,su cosa si cela dietro un avvenimento,cercando testimonianze e sopratutto cercando la verità per non schierarsi da una o dall'altra parte,questo fa parte della deontologia professionale.
Ma molto spesso capita di leggere articoli in cui ci si chiede se veramente quel giornalista è andato veramente alla ricerca della verità,ad esempio:se un giornalista decide di pubblicare un articolo dove dice che dei lavoratori occupano il consiglio comunale perché estromessi dal mondo lavorativo,cercherà di capire come mai proprio quei lavoratori...magari scoprirà che tempo fa,questi ultimi erano stati assunti perché i padroni o i politici gli intimavano di non iscriversi al sindacato,magari di revocare l'iscrizione al sindacato perchè scomodo, e magari di dare i voti a tizio e a caio,magari loro hanno accettato,danneggiando a dei lavoratori onesti che non hanno voluto piegarsi e non hanno voluto nessun padrino all'infuori del sindacato , ma diciamo che questa è solo un ipotesi, il giornalista obbiettivo non avrebbe mai pubblicato un articolo dove invitava i lettori del suo "giornale" a solidarizzare con questi lavoratori che per opportunità hanno svenduto i loro diritti,ma questa rimane solo un opinione, un esempio per capire se stiamo parlando di giornalisti o giornalai.
Il lettore a questo punto si farà anche qualche domanda:"e dei  lavoratori danneggiati quando ne hai mai parlato tu che adesso ti ergi come paladino della giustizia,non è che sei un servo e che i tuoi padroni ti hanno ordinato uno scoop proprio in campagna elettorale?"

lunedì 28 aprile 2014

Lo stipendio..."Chi l'ha visto?"

Oggi leggevo quest'articolo Leggi la notizia cliccando qui: http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/ragusa/dettaglio/articolo/gdsid/340384/ a Scicli e anche a Paternò, quando i netturbini non vengono pagati,succede la rivoluzione,lo dicono tutti i telegiornali locali,nelle strade della città alberga la sporcizia,cumuli di sacchetti abbandonati in ogni angolo delle strade,anche se devo dire che alle volte nella mia città questo si verifica anche senza sciopero dei netturbini.
Questo prologo tanto per introdurre la "questione pagamento stipendi assistenti ai bambini disabili nelle scuole di Paternò"nessuno ne parla...anche perchè le assistenti tanto snobbate dalle istituzioni,e dai nostri governanti,hanno dignità da vendere,dall'inizio dell'anno hanno prestato servizio,con dedizione verso i bambini e mai e poi mai,hanno pensato di interrompere il servizio perchè dall'inizio anno scolastico non hanno percepito nemmeno un mese di stipendio,questo si sarebbe ritorto verso i bambini e le loro famiglie che già devono combattere contro le istituzioni,per accapararsi diritti sacrosanti, ma di questo non ne parla nessuno,mentre i nostri politici, pubblicano le foto su facebook delle vacanze di Natale passate a Parigi e in altre località che non sto qui a dire,a Natale e a Pasqua, delle assistenti non hanno lavorato,perchè hanno diminuito il personale,altre assistenti hanno lavorato gratis,intanto nessuno sembra preoccuparsene,nessuno sa che Maria ,Antonietta,Barbara,Giovanna etc.etc.Si alzano la mattina e affrontano una giornata di lavoro senza essere retribuite, Antonietta separata con due figli da mantenere,Barbara non sa come far quadrare i conti,suo marito è disoccupato,Lisa è sola senza genitori,viene aiutata dalla sorella sposata.Continuate così,giovedi è la festa dei lavoratori ,l'agognato 1°Maggio, tanto atteso per il ponte,stavolta quando andrete in vacanza cari politici ripassate i diritti dei lavoratori al  posto di fare parole crociate e di leggere Diabolik,vi auguro di sentirvi in colpa, ma di questo non ci spero molto, perchè allora nel corso di quest'anno le cose sarebbero andate diversamente.Un plauso al precedente presidente della cooperativa che l'anno scorso gestiva l'assistenza ai bambini nelle scuole, lo si deve ,anche se con una somma che non può risolvere i problemi dei lavoratori in questione, ha anticipato alle assistenti un piccola parte dello stipendio che doveva a queste ultime,e con questo aggiungo che secondo il mio parere "signori si nasce" ,ma lascio un piccolo margine a chi vorrebbe cambiare a chi magari aspettava un monito,per non naufragare nell'indifferenza.

giovedì 6 marzo 2014

Rinnegata

Tu ai miei occhi solo una povera bestia
vessata dai tuoi pregiudizi e
dalle tue amletiche macchinazioni
ti ergi come regina in un castello
dove altro non sei che una serva
disillusa,fragile,
persa nei tuoi discorsi,nei tuoi ragionamenti,
attorniata dalle ossequiose riverenze dei tuoi sudditi
che ascoltano con contegno pietoso i tuoi
ammonimenti,le tue ingiunzioni e i tuoi dettami,
per chi non ti ossequia,pianto e stridor di denti
vorresti infligger,ma la purezza del cuore
mai si è fatta sopraffare da l fango che vomita
l'anima tua apostata e delatrice.
Cerchi riparo ferita,nel tuo giaciglio di rovi e spine.

domenica 2 marzo 2014

da "il berretto a sonagli" di Luigi Pirandello.

Pupi semu, don Turiddu... Semu pupi.
'U spirito divinu trasi in nui jè si fa pupu.

Pupu iu, pupu vui, pupi tutti.
E n'avissi 'bbastari!
Essiri criati pupi accusì ppi vuluntà divina.
'Nveci, 'nunsignuri!

Ognunu appoi si fa pupu ppi conto so',
lu pupu ca jè o ca si cridi d'essiri...
e allura accumincia la sciarra.

Pirchì ogni pupu, signuri mei,
voli purtatu 'u so' rispettu,
nun ppi chiddu ca jè, ma ppi chiddu ca si cridi d'essiri,
ppi la parti ca divi 'rrapprisintari.

A quattr'occhi, 'un è cuntentu nuddu di la so' parti:
ognunu mittennusi davanti a lu so' pupu,
cci tirassi macari 'na sputazzata 'nta facci.

Ma di l'autri no, di l'autri 'u voli rispittatu.

martedì 11 febbraio 2014

Succede ancora questo.......

Avete mai sentito parlare di straining. Il termine significa ‘mettere sotto pressione’. Gli aggressori, o strainers, possono essere esclusivamente il datore di lavoro e i superiori gerarchici. Le azioni tipiche dello straining sono spesso le stesse del mobbing, prive però di forte contenuto vessatorio o persecutorio ma
piuttosto orientate a determinare discriminazione creando situazioni di stress forzato
nel posto di lavoro. 
Si tratta soprattutto di isolamento sistematico e di cambiamento di mansioni, con il ricorso, in particolare, all’assegnazione a mansioni “prive di contenuto” o “irrilevanti”; al de-mansionamento; al confinamento in postazioni lavorative isolate, alla sottrazione degli strumenti di lavoro. Consiste sempre in una sola azione, 
ma con efficacia ed effetti perduranti. Lo straining è sanzionato da norme che consentono una difesa più puntuale degli specifici diritti lesi dei lavoratori, ed è regolato dagli stessi strumenti normativi applicabili anche al mobbing (Ege, 2005;Tronati, 2008).
Vi chiederete :" ma è possibile che un datore di lavoro, magari che ha iniziato la sua impresa lavorativa subendo anch'egli vessazioni e soprusi sia dotato di una così alta dose di cinismo e disprezzo"?. Cinismo e disprezzo ai danni di chi da anni si alza la mattina cercando di migliorare la propria vita o posizione in una società sempre più gretta e indifferente ai problemi del prossimo,in una società oramai lobotomizzata dai media e dai gerarchi che dicono essere i tutori del nostro futuro e delle nostre famiglie.Politici che si ergono come benefattori e sostenitori di valori,che si proclamano paladini della famiglia tradizionale,indossando la maschera intrisa di bigottismo,partecipando a funzioni religiose di vario tipo o frequentazioni di tonache,servendosi magari di questi sotterfugi per mandare a casa  chi lavora da  anni sperando che questo almeno gli serva come contributo ad avere una pensione più accettabile, magari  si ritrova solo senza genitori e con un mutuo o un affitto che non sa come pagare,tutto per fare accedere qualche baldracca che magari abita nello stesso pianerottolo di "Don Tonino".
Questo vivere lottando contro i padroni o chi detiene il potere, è la conseguenza dei suicidi che ogni giorno si ripetono,lasciandoci indignati almeno fino alla fine del tg che va in onda, per poi continuare la corsa frenetica  di sopraffare ad ogni costo il debole o il meno raccomandato.

lunedì 10 febbraio 2014

Quando la mancanza delle istituzioni nel territorio genera la forza della mafia...

I sacco sono conosciuti a Raffadali perché non hanno mai fatto un torto a nessuno,hanno sempre rispettato la legge,hanno sempre mantenuto la parola data,hanno sempre pagato i debiti.Sono apprezzati per la loro straordinaria capacità di lavoro,per l'impegno che mettono in ogni cosa.
Incensurati,a loro il porto d'armi viene sempre concesso senza problemi.Col denaro risparmiato non hanno acquistato cartelle del debito pubblico,perchè con quel denaro vogliono prendere nuove iniziative,allargare le loro attività, dare lavoro agli altri,portare beneficio al loro paese.
Agli occhi di alcuni signori hanno però un neo non trascurabile:sono tutti socialisti.


(La banda Sacco, di Camilleri Andrea )