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sabato 17 ottobre 2009

LA VOCE DELLA DISPERAZIONE

Posted by Ciak Telesud Staff
http://www.youtube.com/watch?v=oIwFnbk9lj0
In cima alla terrazza di una scuola per gridare la propria disperazione, per difendere il posto di lavoro, per affermare, se mai ce ne fosse bisogno, che il sacrosanto diritto allo stipendio deve essere sempre rispettato, senza indugi o tentennamenti, per non ledere la dignità di un lavoratore. In quest’Italia delle contraddizioni sempre più spesso i lavoratori sono costretti a difendere il lavoro con i denti, attuando gesti eclatanti, a difendere lo stipendio con scioperi della fame o arrampicati ai tetti di strutture pubbliche. Come in questo caso, come questa mattina, quando tre dipendenti del Consorzio Ars et Labor, responsabile delle pulizie nelle scuole, sono saliti sul tetto dell’Istituto Tecnico Commerciale “Russo”, per chiedere con forza il pagamento del loro stipendio. Sono circa le 12, quando i tre lavoratori, dopo una trattativa con il preside e con il capitano dei carabinieri, Antonio Maione, fanno cessare la protesta. “Non molliamo – dicono -. Abbiamo denunciato ogni cosa alle forze dell’ordine. Siamo stanchi. Vogliamo chiarezza subito.” Per loro, come per gli altri lavoratori, li attende un incontro giovedì prossimo all’Ufficio scolastico provinciale, con il presidente della cooperativa per capire perché i loro stipendi non sono stati pagati nonostante le scuole, istituto commerciale compreso, abbiano già fatto i mandati alla cooperativa.

Mary Sottile

2 commenti:

Carlo De Petris ha detto...

mio padre lavora anche lui per una cooperativa ... comprendo benissimo l'esistenza di certi "misteri" sul passaggio cruciale: i dindini!

-.-''

charmel ha detto...

anche io lavoravo per una cooperativa,il mistero come dici tu Carlo,era sempre presente quando ogni anno si faceva la gara d'appalto indetta dal comune,"avrà vinto? o qualcuno avrà voluto che vincesse.....misteri.....