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martedì 25 ottobre 2011

Una triste riflessione sul mondo dei bambini disabili e la loro integrazione all'interno della "sqcuola"

Il titolo di questo post potrebbe forse riportarci al divertente e geniale film della indimenticata Lina Wertmuller,ma non si basa la nostra riflessione ne su una fiction ne su un film,ma sulla triste e cinica realtà che avvolge il mondo dei disabili.
Ho deciso di raccontare in maniera ironica e anche direi surreale l'inizio dell'anno scolastico, dopo oramai sei anni di riposo forzato avevo rimosso dai miei pensieri i dietro le quinte che ci sono nelle parti assegnate dai registi,ossia chi dirige i servizi agli attori (dipendenti)a discapito dell'utente.
Si inizia con la riunione programmatica per l'avvio del lavoro,dove tutti i reclutati che dovranno affiancare il bambino disabile aspettano quale sarà il loro fardello, perchè fardello? Perchè tutti sperano di andare nell'istituto dove si lavora meno, cioè con il bambino più autosufficiente possibile,che non scappa,non sbava,sappia mangiare da solo,che non abbia crisi,che non ti sganci un pugno mentre magari lo guidi a fare un'attività,ma magari!!!!!Direbbe  il povero bambino che sfortunatamente viene assegnato ad una che a limite avrebbe potuto lavorare nell'ambito dei call-center.
L'argomento principale dunque rimane per tutta la durata dell'incontro questo,ma da contorno fa anche una specie di "mercato delle vacche" dove l'ultimo dei  pensieri di chi dovrà coprire il servizio è se magari riuscirà a lenire  le sofferenze del bambino in questione.
Attenzione però che il mercato si estende nella scuola anche per i cosidetti bambini normodotati,una merceficazione che lede i diritti dei bambini meno fortunati,essendoci dei cattivi maestri che si organizzano le classi prendendo informazioni sulla provenieza e la posizione economico-sociale dei bambini che dovranno comporre la loro classe.Forse sarò un pò come Don Chisciotte ma sempre meglio di essere come Don Abbondio.
Anzitutto mi preme dire, non è il rancore, o il desiderio di rivalsa, a farmi scrivere queste cose, ma ragioni di coerenza, onestà e dignità.

Ivan di Meo dedica questo canto a chi crede che la dignità abbia un prezzo.

O cara moglie, stasera ti prego,       
dì a mio figlio che vada a dormire,      
perchè le cose che io ho da dire
non sono cose che deve sentir.

Proprio stamane là  sul lavoro,
con il sorriso del caposezione,
mi è arrivata la liquidazion,
m'han licenziato senza pietà.

E la ragione è perchè ho scioperato
per la difesa dei nostri diritti,
per la difesa del mio sindacato,
del mio lavoro, della libertà .

Quando la lotta è di tutti per tutti
il tuo padrone, vedrai, cederà ;
se invece vince è perchè i crumiri
gli dan la forza che lui non ha.

Questo si è visto davanti ai cancelli:    
noi si chiamava i compagni alla lotta,
ecco: il padrone fa un cenno, una mossa,
e un dopo l'altro cominciano a entrar.

O cara moglie, dovevi vederli
venir avanti curvati e piegati;
e noi gridare: crumiri, venduti!
e loro dritti senza piegar.

Quei poveretti facevano pena
ma dietro loro, la sul portone,
rideva allegro il porco padrone:
l'ho maledetto senza pietà .

O cara moglie, prima ho sbagliato,
dì a mio figlio che venga a sentire,
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà    
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà.

lunedì 24 ottobre 2011

Seduto sulla riva del fiume attendeva..............

Ritornare a lavoro togliendo un ora al giorno a chi è entrato al posto mio da raccomandato...non ha prezzo ....per tutto il resto c'è tempo.

martedì 19 luglio 2011

Affronta i tuoi giganti

Sarò breve.....anche perchè la mia attuale situazione non mi consente di fare altrimenti.Sono ritornata dopo un periodo in cui ne sono successe delle belle, dalla nascita delle mie figlie alla condanna di chi mi ha fatto perdere il lavoro( http://www.qtsicilia.it/politica/34-politica-notizie/236-a-volte-anche-i-pre-potenti-piangono.html) ma credo fermamente che non ci siano stati tra i miei lettori soggetti con crisi astinenza da charmel.Vorrei a questo punto "ringraziare" chi mi è stato/a vicino,consigliandomi di abbandonare la causa,dicendomi che tanto "loro"sono i più forti, incominciando dalle mie ex colleghe e terminando con i politucoli di turno sia di destra che di sinistra,questi coraggiosi soggetti che di lotta politica non ne capiscono proprio niente e pensano di farla con una mera raccolta di firme,che abbassano lo sguardo quando incrociano quello di un comune cittadino che esce dagli schemi e lotta per avere giustizia,anche se lasciato solo da chi dovrebbe garantirgli i diritti essenziali, Paternò è una città in continua decadenza,ma a volte dal fango nascono anche i fiori.

martedì 10 maggio 2011

A tutto Pollo.

Le proprietà nutritive della carne di pollo e  le proprietà intrinseche per i soggetti imputati in primo grado e a rischio di infarto.
La carne  di pollo, è ricca di proteine nobili,che interferendo con le tossine prodotte dall'ipofisi nell’organismo, promuove lo smaltimento di queste ultime che si formano quando un organismo svolge un intenso lavoro  concernente l'accattonaggio e le leggi "ad personam".  La carne di pollo ha il vantaggio di essere più facilmente masticabile e digeribile, soprattutto se cucinata in modo semplice,anche se a dire il vero specie i soggetti politicomen lo preferiscono alla diavola sia  per la sua particolare cottura  che è  per il  soggetto in questione un anteprima per quello che gli spetterà in periodo post mortem. Ecco perchè  i soggetti in questione specie quando dopo aver presentato davanti al tribunale che li vede imputati,regolare certificato che attesta l'impossibilità a presenziare nell'aula, perchè colpiti da infarto poi "alla sera" per dirla alla Foscolo,si precipitano nei centri commerciali a  cercare gli ultimi rimasugli rimasti della preziosa carne bianca, sgattaiolando subito nelle loro tane con la preda e così appagando la loro viscerale predilezione per la preziosissima carne bianca, senza dimenticare poi il pollame di scarto di cui fanno scorta per farsi difendere davanti ai giudici,quindi viva il pollo, viva i centri commerciali e viva l'Italia terra di polli, futura "cicken Land " ..               

sabato 8 gennaio 2011

« Errare humanum est, perseverare diabolicum »

La locuzione di Lucio Anneo Seneca ci riporta pultroppo ai nostri giorni,per merito sopratutto dei nostri politici che invece di riparare gli errori fatti dai loro predecessori, reiterano gli scandalosi abusi di potere sul popolo, che invece di sovrano, diventa suddito di mercenari senza scrupoli,pastori che indirizzano il loro gregge al macello, invece di pascoli erbosi,questo è il panorama che si profila a  Paternò.
Paternò, la città dove i politici fanno la gara  per appaltare i posti ai parenti ed amici, prova è, che l'ultima gara d'appalto vinta per il servizio ai disabili nelle scuole dopo cinque anni è stata vinta da una nuova cooperativa che voleva forse..... far lavorare gente nuova, magari ridare il lavoro a chi l'aveva perso,ma i nostri mercen......ops politici,che nelle aule dei tribunali sbandierano e ribadiscono più volte che l'attività amministrativa non interviene nelle scelte designate dalle cooperative che svolgono i servizi, si contraddicono, nei fatti che avvengono poi fuori dai tribunali,davanti ai giudici una versione, nella vita reale i nostri "principi" agiscono vessati dai loro interessi personali.

venerdì 12 novembre 2010

Succede anche a Paternò che..........

Non per fuorviare le indagini,ma per "provare".......Per provare!Non per fuorviare le indagini,ma per PROVARE!Per provare!!!!!La mia insospettabilità!

lunedì 1 novembre 2010

BERLUSCONI E L'INFINITA MISERICORDIA


Scorrendo le pagine di un quotidiano qualsiasi ci accorgiamo che i fatti privati e pubblici del "nostro" premier sono messe alla berlina, i suoi peccatucci, i suoi vizi, le sue barzellette sono entrate nel quotidiano vivere di ogni italiano. Non passa giorno che non nè combini una, eppure, i sondaggi e quindi gli italiani lo continuano a vedere in cima ad ogni preferenza, è il leader occidentale con più consensi, nonostante la sua goliardia o (a sentir qualcuno) le sue malefatte, in poche parole la stragrande maggioranza degli italiani apprezza berlusconi, ama il suo stile di vita ed apprezza il suo modo di far politica-aziendale. Ma se analizzassimo tutto il suo operato con la "normale dilingenza del padre di famiglia" termini assai noti ai giuristi, tutto quello che lui ha compiuto (politicamente ed eticamente)appare una serie di provocazioni continue alla ricerca dell'indignazione collettiva, mi spiego meglio tutto il suo operato o l'emulazione di parte di esso se un  qualunque comune mortale lo riproponesse in una qualsiasi civile comunità a cui appartiene, quest'ultima reagirebbe e prenderebbe dei provvedimenti atti alla salvaguardia della comunità stessa e delle norme che la regolano, in termini medici qualcuno direbbe che subito partirebbero i globuli bianchi e quindi le difese immunitarie. In italia nessuno si indigna più, se il premier o i suoi vassalli vengono accusati di aver barato a Briscola perchè giocavano con due mazzi di carte, subito l'avvocato ghedini dirà che tutto è il frutto di una montatura di La Repubblica in combutta con i PM di sinistra che tramano segretamente con Di Pietro, il giorno seguente emilio fede tuonerà dal suo tg 4 che i due mazzi di carte erano stati messi lì da cognato di Fini allo scopo di far cadere il governo, Bossi dirà che se ci fosse stato il federalismo il premier avrebbe giocato con le carte Piacentine (in uso al nord) e che quindi il cognato di Fini essendo romano non si poteva procurare e che quindi il federalismo va fatto alla svelta se sivogliono evitare simili situazioni spiacevoli. La difesa e così bella e costruita e si può dare in pasto a quegli scemi degli Italiani che credono solo e soltanto a Silvio, se Scajola avesse fatto fare a Silvio nulla sarebbe accaduto, se il povero Cucchi avesse chiamato  mentre lo picchiavano a Silvio a quest'ora al massimo si trovava nella casa di  Bondi affidatogli nottetempo dalla questura (vedasi caso della giovane marocchina), ecco perchè gli Italiani non si indignano perchè dal 1994 sanno a quale santo votarsi. Mentre quei mascalzoni della sinistra ci rimproverano che noi italiani siamo evasori, corruttori e con tutti i vizi di questo mondo e che quindi dobbiamo patire le pene in quanto peccatori, il cavaliere è sceso sulla terra e si è fatto uno di noi e quindi nell'infinita sua bontà (ed essendo anch'egli peccatore) ci perdona, ci condona ma soprattutto si "loda" o vorrebbe "essere lodato".

venerdì 22 ottobre 2010

Il paese della vergogna.(Seconda puntata).


Bene adesso sono stati trovati  gli agognati soldi per fare sì che il servizio ai disabili non sia carente nelle scuole di paternò,adesso non solo le  "ASSISTENTi...........ASSISTENTI AGLI ANZIANI"OPERATORI PER COMUNITA' ASSISTENTI ALL'INFANZIA "o "raccomandate"CIOE' TUTTO ALL'INFUORI CHE ASSISTENTI AI DISABILI:-(raddoppieranno le loro ore e i loro introiti ,tutto finalizzato solo a questo, non crediate genitori che tutte queste somme stornate, tutte queste somme trovate miracolosamente all'improvviso, siano frutto dell'interesse che i nostri "governanti" hanno nei confronti dei vostri figli,non credete che se minimamente avessero pensato al bene dei bambini ,avrebbero previsto nel bilancio come priorità assoluta le somme necessarie?Tattiche tutte per sbavare su un settore dove gli indifesi sono sempre più indifesi,con la bava alla bocca si lucra sulle sofferenze e sui bisogni di chi soffre,ormai essendo una nazione dove si permette a livello nazionale,ai nostri governanti, di togliere l'assegno di invalidità ai disabili,dove si avalla l'idea di fare le classi differenziate,dove le ore di sostegno sono ridotte ai minimi termini,dove si ha un ministro che dice che non siamo competitivi per colpa dei disabili che occupano posti di lavoro, e dove in un comune con ammesse idonee commissioni che trattano le problematiche del settore, non si prevedeno le somme in bilancio per l'assistenza ai disabili,abbiamo davvero perso tutto siamo ritornati ai tempi bui della storia italiana.

venerdì 15 ottobre 2010

Il paese della vergogna.

Ma dove correte ,ma dove andate carissimi amministratori e presidenti di cooperative per assistenza ai disabili,abbiamo capito la vostra strategia comune, di non mettere in bilancio le spese relative al servizio ai disabili, dimezzando così  il numero delle assistenti per poi incitarle a fare rumore, a protestare,includendo così nei vostri sporchi giochi le "poverine" e  aizzando anche le vostre vittime preferite,cioè i genitori dei bambini disabili.Tutto questo per ottenere alla fine gli agognati  70.000€ in cui lucrare,vergognatevi, nel frattempo i bambini aspettano le vostre elemosine,voi intanto vi servite della televisione per dimostrare che siete dispiaciuti di questa situazione.....e volete che magari noi abbocchiamo,ma se siete così dispiaciuti perchè non avete previsto i vostri sporchi soldi nei vostri sporchi bilanci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 30 settembre 2010

Fui quannu voi sempri cà t'aspettu......

L'amministrazione sempre lontana dai problemi dei cittadini, dei lavoratori, quando dovrebbe prendere le difese di chi lavora onestamente cosa fà??...Scappa....Intanto i bambini delle scuole non potranno usufruire della mensa sè non che, i genitori accollandosi le spese di ciò che dovrebbero avere di diritto sopperiscano anche a questa inadempienza,certo! Perchè i fondi messi da parte dovranno servire alla festa della patrona S.Barbara,uomini di poca fede gli amministratori di Paternò,non capiscono che la Santa piuttosto che vedersi festeggiata da sepolcri imbiancati preferirebbe che i bambini abbiano quello che gli spetta di diritto,che i commercianti di Paternò ritornino al fiorente commercio che fino a qualche decennio fà non lacerava le tasche dei paternesi,che le arance ritornino ad essere il fiore all'occhiello della città, che i più deboli tornino ad essere tutelati senza lucrare su di essi.
Amministratori... ma come dormite la notte pensando che c'è gente che sta piangendo le conseguenze delle vostre inadempienze,non sentite il loro grido?Non pensate che anche Santa Barbara che vi accingete a festeggiare sia disgustata più di noi cittadini,essendo ella esempio di valori e rettitudine? Scappate pure ma all'ira divina non scappò neppure Dioscuro padre snaturato di S.Barbara colpevole della decapitazione della figlia che non si volle piegare al ricatto e alla non libertà.

venerdì 17 settembre 2010

Avidità vergognose di chi sbava sui soggetti più deboli.

Non è servito lo scandalo dei numerosi arresti che hanno interessato i servizi sociali di Catania,a Paternò nonostante le denuncie protratte da anni da chi vuole chiarezza delle istituzioni e giustizia continua lo scandalo e nessuno muove un dito per fermare questo volgare circolo vizioso che si protrae dal 2004 dove a vincere le gare d'appalto per l'assistenza ai disabili nelle scuole è sempre la stessa cooperativa,dove il presidente è indagato dalla procura,la stessa cooperativa che appena insediata ha licenziato 6 lavoratrici per assumerne almeno il doppio anche senza titolo idoneo,però magari più "gestibili",da anni queste ultime aspettano delle risposte dalla giustizia ma per gli onesti non ci sono speranze per ottenere il diritto,perchè l'arroganza dei potenti si allarga in tutte le branche della società.
Perchè nonostante indagata questa cooperativa si arroga il "diritto"di guidare un servizio dedito alla gestione di soggetti deboli,ma dove se si ci sà fare si possono lucrare un sacco di soldi, perchè a Paternò se sei iscritta ad un sindacato vieni minacciata dai consiglieri comunali con le mani in pasta nelle cooperative,minacciando il tuo posto di lavoro,perchè non ci si indigna più a Paternò.
Io sono indignata di essere governata da gente che nella mia città non vigila nè su queste cose nè nel benessere economico e sociale che la circonda.

sabato 1 maggio 2010

1 maggio festa dei lav.....ops degli schiavi.

Oggi festa ,uno maggio,per smorzare il tram tram quotidiano(si dice così?) vado a mangiare fuori ,nel solito ristorantino in riva al mare( luogo comune),si perchè sono abitudinaria, e perchè ho conosciuto in questo ristorante una ragazza fantastica che chiameremo in questo caso con un nome di fantasia per la privacy(non si dice così?)E anche per non essere riconosciuta dai suoi aguzzini ,Eva la chiameremo(vi piace?),gli aguzzini vi chiedete chi sono? Ma come non lo immaginate i ---da--to--ri-- di- -la--vo--ro,proprietari del ristorante dove  Eva  corre tra i tavoli,solo lei, una ragazza minuta e stanca,che lotta per portare a casa la "pagnotta"a servire tutti  i lavoratori che si riposano,già che beffa,lei che si è ritirata dalla Germania per seguire la figlia qui in Sicilia , dove il lavoro che faceva lì veniva retribuito per quello che ella meritava,perchè, di che se ne dica, in Germania regna un ordine che gli italiani ormai galvanizzati da politici usurpatori di diritti e maestri di uno stile capitalistico e sprezzante che denigra i deboli e gli ultimi,si possono solo sognare.Eva fa due turni al ristorante che per me era romantico e caratteristico e adesso vedo come la locanda dei Thénardier dei miserabili di Hugò,Eva nei due turni serve ai tavoli da sola, altri camerieri non c'è ne sono, se no il suo datore di lavoro con la camicia sempre e inesorabilmente  burberry o lacoste o  capitalist,come fà a far quadrare i conti regalando alla moglie che sta sempre alla cassa rivestita da ori e marche alla moda  un ninnolo di cartier o una barca più grande di quella che egli possiede? eva alla fine della giornata porta a casa 25.00€ somma che alla signora dietro la cassa non basta nemmeno per comprarsi le salviettine struccanti,una mamma si spacca la schiena per portare a casa 25.00€ ,vergogna, vergogna a te datore di lavoro rimpinguito dal sangue e del sudore di eva  ingrossato dal tempo che Eva non può dedicare a sua figlia,non voglio alimentare gli sfruttatori e per questo non ci metterò più piede nella bettola dei Thénardier nostrani.            

sabato 20 febbraio 2010

Malarazza


Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti ... Un servo Tempu fa rinta 'na chiazza,
pregava Cristu in cruce e ci ricia:
"Cristu, lu me patrune mi strapazza,
MI Tratta comu un cane pi la via,
si pigghia tuttu cu la so 'Manazza,
mancu la vita mia rici ch'è mia ...
Distruggila, Gesù, sta Malarazza!
Distruggila, Gesù, fallo pi mmia! Sì .. fallo pi mmia! "
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti ...
Ricordati che Ogni persona ha una sua Dignità,
sogni, emozioni Che la vita ci da.
C'è chi ancora per il potere ha venduto l'Anima,
Distruggere questo PUÒ Ogni briciola di verità.
C'è chi dice "Non mi va, non mi va, non mi va,
se c'è chi domina, sgomina, insulta la mia umanità!
Guerra chiama guerra! Lutto per la mia identità!
Nonostante troppe troppe Siano le Difficoltà!
Stato di suddito di, Calamità Società,
schedato schierato Dalla realtà, in cattività
contro la meschinità, pronto anche a tutto (si sa),
non credo all'immunità di chi sta sopra uno guardare
E alla mia Gente che da menzogne e tranquillità
solo per chi sta al di là di questo bel Varietà!
Presidente oggi, Marajà di servilità
ma che vedi tutto spero non nell'al di là!
Cristo mi rispunne Dalla Croci:
"Forse così si spezzate li to vrazza?
Cu vole la giustizia si la fazza!
Nisciun'ormai 'cchiù La Fara pi ttia!
Si tu si 'e nun n'uomo si testa pazza,
ascolta bene sta sintenzia mia,
ca nchiudatu iu 'in cruce nun saria
Ciò s'avissi fattu ca ricu uno ttia ...
ca nchiudatu iu 'in cruce nun saria! "
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti?
Pigghia nu bastune e tira fora li denti ...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti ...
"Se 'nna stu munnu c'è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!
Se 'nna stu munnu c'è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza! "
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti ...

domenica 14 febbraio 2010

Le piaghe d'egitto oggi a Paternò

Sangue.   L’acqua che diventa imbevibile,quando c'è naturalmente ,visto che spesso, nonostante sia un bene comune ne siamo  privati, il sangue come simbolo del fuoco e del calore. Siccità . Tutto ciò che viene venduto come bibita al posto delle nostre arance,i nostri politici  non hanno avuto nemmeno l'ingegno di mettere nelle scuole o negli uffici i distributori di aranciate, al posto di quelle macchinette che distribuiscono merendine americane, che ci fanno diventare come l'extra terrestre "ET"con la pancia gonfia e la testa piccola, dobbiamo dedurre che  la causa è perchè chi fa capo a codesti distributori non è amico di nessun politucolo di turno?
Rane.    Il gracidio delle rane rappresenta il rumore, il trionfo del rumore, è anche il diffondersi del pettegolezzo e delle parole inutili, o peggio,  le elucubrate dissertazioni di giullari e di buffoni che si innalzano come detentori della giustizia sociale e portatori di legalità.
Pidocchi.   Li ritroviamo nel parassitismo dei politici che nonostante i problemi più gravi che affligono la nostra città, pensano ancora ad accapararrarsi poltrone ,a nomine di assessori,a nomine di direttori artistici, di direttori generali. E più i pidocchi mangiano, più si moltiplicano e crescono, immensi mostri aracnoidi che sembrano usciti da qualche film di fantascienza, travestiti da istituzioni,li ritroviamo anche nel parassitismo nei cittadini che avallano questo sistema alimentandolo con l'ignavia e con l'indifferenza.
 Bestie feroci.   La Mafia.  i combattenti per la cattura della libertà altrui, quelli che in cambio del voto ricattano,vendono posti di lavoro,diritto non barattabile con la libertà di esprimere le proprie ideologie,quelli che favoriscono il clientelismo e il proliferarsi di ingiustizie inflitte ai più deboli.
Grandine.    La spazzatura che sta nelle strade da settimane,perchè non si trovano i soldi per pagare chi umilmente svolge il lavoro di tenere pulite le strade della nostra città, le conseguenze che sono scuole chiuse,ratti per le strade e dentro gli istituti scolastici.Il proporci i termovalorizz.... ops...gli inceneritori come fonte di energia e non come erogatori di diossina.
Cavallette.    Gli schiavi che si moltiplicano, e così pure i loro bisogni.I giovani paternesi vengono relegati nei call center,dove vengono"esaltate"le loro professionalità,una vera fucina di talenti nostrana. Troppe volte nella storia popoli poveri ed affamati di giustizia, ma prolifici e numerosi, hanno invaso i governanti ben pasciuti, rammolliti dai vizi e dai lussi..sordi al grido di chi è senza lavoro,di chi non viene pagato,di chi viene mortificato nella dignità,di chi perde il lavoro senza giusta causa. Il rischio è di un’invasione. 
Oscurità.   Il cedimento della cultura e della morale. Il sovvertimento dei valori fondamentali. L’oscurità è il diffondersi di stati d’animo negativi ,per esempio a Paternò, dei netturbini che elemosinano il loro salario come sta accadendo in questi giorni, traditi dalle istituzioni ,sbeffeggiati dai festeggiamenti carnascialeschi, organizzati, nonostante le vie piene di immondizia,per via dello sciopero  di questi ultimi senza stipendio da dicembre, la mancanza d’amore verso il prossimo indigente, l’estrema difficoltà di trovare in questa città delle persone con la quale condividere i propri ideali,delle persone che lottano per i propri diritti, per un mondo più onesto libero da egoismi e  narcisismi .
Nonostante questi segni,il faraone  ha il cuore indurito,e aspetta che l'avvicendarsi delle piaghe devasti e alimenti la morte delle coscienze,che dissesti una città che una volta era il vanto della sicilia orientale.

giovedì 4 febbraio 2010

Al rogo re carnevale


Mi ricordo una storia che mi raccontava mio padre, di quando appena  tredicenne, non essendo in possesso di un auto essendo quel periodo nel pieno dopoguerra, con la sua bicicletta percorreva decine di chilometri per andare a coltivare la sua terra ,quella terra regalò alla mia famiglia tante soddisfazioni e agi, seppur alimentata con lacrime di sudore e sacrifici,come mio padre quasi il novanta per cento dei padri di famiglia nel paese di Paternò era produttore di arance,le arance di Paternò erano con il tempo diventate il vanto della nostra città.
Adesso le cose sono cambiate adesso gli agricoltori sono stati dimenticati da questa classe dirigente che pensa soltanto ad arraffare voti,con la promessa (o minaccia,boh! ancora non l'ho capito)del posto ai call center gestiti dai loro padroni, gli aranceti di Paternò adesso sembrano come piangere,come i loro produttori,  già! Proprio così !Piangere, basta percorrere le strade che costeggiano i campi di aranci per vedere come tappeti arancione coprono la terra,seppur al nord un chilo di arance costano 2,50€e i produttori le portano al macero per guadagnarci almeno0,10€ ,un umiliazione che per i produttori dura ormai da molti anni.
Questa premessa l'ho fatta per introdurre una mia seppur "faziosa" opinione circa le notizie ascoltate nel tg locale.Di fronte a questa drammatica realtà sapete cosa succede quando ieri sera doveva esser approvato dal consiglio comunale un documento per adottare misure contro la crisi agrumicola promosso dai sindacati?
Il documento non viene approvato perchè mancavano i signori consiglieri ,non hanno avuto nemmeno il coraggio di affiancare quei cristi degli agrumicoltori che aspettavano all'interno dell'aula consiliare sperando che qualcosa di buono si potesse realizzare per il futuro dell'economia paternese, però la notizia che sento dopo questa è stata quella che mi ha sclerato maggiormente:"il direttore artistico c'è e sta lavorando "diceva la notizia,per tutti quelli che si fossero chiesti che fine avesse fatto dopo la sua elezione e apposito ufficio assegnatogli al palazzo, per non parlare dell'indecoroso stipendio. Che c**** vuoi che c'è ne può fregar al paternese che dopo un anno che sputa sangue e dopo una giornata di duro lavoro ha la schiena spezzata dalla fatica, del direttore artistico, della preparazione del carnevale rammendato affidata al direttore artistico, figura che fino ad oggi non è stata essenziale e di primaria importanza per la nostra città, hanno la faccia tosta di pensare a raccimolare soldi per festeggiare il carnevale, con i commercianti in ginocchio perchè la strada principale dove  allocano tutti gli esercizi commerciali è interrotta da lavori,con le strade di Paternò ancora una volta piene di immondizia ormai dispersa in ogni angolo delle strade,perchè non ci sono i fondi per pagare gli operatori ecologici,dove in alcune scuole dopo la pioggia abbondante ci sono state infiltrazioni di acqua,dove l'assessore ai servizi sociali è stato rimosso per associazione mafiosa,dove si aspetta il responso se sciogliere il consiglio comunale per infiltrazioni mafiose,dove ancora sei lavoratrici aspettano di sapere perchè sono state sollevate dall'incarico lavorativo per essere state sostituite da nuovo personale senza titolo idoneo,dove altre lavoratrici denunciano un assessore per averle minacciate di perdere il lavoro se non si fossero cancellate dal sindacato.
Carissimi governanti e direttori artistici,non c'è più bisogno che ancora vi sforziate a organizzare il carnevale,perchè non vi siete accorti che è già in atto da diverso tempo siamo nell'eterna gozzoviglia,nell'eterna alienazione dei problemi,facendo propaganda che queste cose futili sono aspetti importanti per il vivere sereno di ogni cittadino.Grazie non ci servono i vostri inutli sforzi, ridateci i nostri diritti ,ridateci la nostra città ,il carnevale non ci serve e tantomeno il direttore artistico.

martedì 26 gennaio 2010

Il re nudo.

Vi racconto una fiaba. Che poi, tanto fiaba, non è.
Diciamolo! E' una parodia della fiaba di Andersen,

Questo racconto parla di un imperatore vanitoso, eccentrico, un certo Re . Era il Re del Paese della libertà, e il suo popolo, era il popolo della libertà. .
Questo Re era molto attento ai suoi interessi personali e al suo aspetto esteriore.
Un giorno a palazzo Al....EHM a Corte (!), arrivarono de tessitori imbroglioni che fecero credere a tutti di possedere una stoffa magica e bellissima, che solo gli stolti e gli indegni non potevano vedere. Naturalmente, anche se non vedeva nulla, il Re per non fare la figura dello stolto finse di vedere la stoffa e si fece fare un abito dagli imbroglioni. Tutti a Corte facevano finta di vedere il vestito del Re e si complimentavano ."Bellissimo!", dicevano tutti.

Quando il Re decise di scendere tra il popolo della libertà tutti lo applaudivano e ne ammiravano il vestito. Ma ad un certo punto, si leva una voce di fanciullo che grida : "MA IL RE E' NUDO!". Era la voce della verità. La voce dell'innocenza.

MORALE DELLA FAVOLA: Se il popolo della libertà, non fosse un grandissimo branco di pecore (si può dire "grandissimo"?) , forse il Re nudo non sarebbe manco uscito di casa.
In un primo momento si era pensato che il bambino fosse comunista (si può dire bambino?)
Ma tu guarda se dobbiamo sentire queste cose da un bambino, invece che dai giornalisti (si può dire giornalisti?).

sabato 2 gennaio 2010

Il ritorno del qualunquismo alimenta Paternò e i paternesi che fanno?........Abboccano........Abboccano.....

Ma davvero c'era bisogno del ritorno di Povia a Paternò per salvare il Natale?Ci domandiamo alcuni che non ci stanno a questa superficialità da quattro soldi, immagino  la piazza  gremita che urla inneggiando l'insigne artista, che stando a quello che si dice in giro e alle rassicurazioni di qualche politico che per non creare allarmismi e far pensare che ci sia dello spreco di danaro pubblico ,non chiede una cifra esosa ma umilmente si accontenta e canta...forse perchè nelle altre città avrebbero preso a sassate uno che "voleva avere il becco"o qualcuno che ribadisce ancora ....e  ancora .....nelle sue canzoni e nelle interviste rilasciate che essere omosessuali è una malattia di cui si può guarire e che è determinata da problemi familiari.
Ma si!!! Tuffiamoci nella folla con Povia, siamo tutti qualunquisti,uniamoci ai ringraziamenti che i nostri politici fanno al direttore artistico che ha permesso che ciò si realizzasse e avesse luogo,intanto non si trovano i fondi nelle casse del comune per ripristinare la fiera di settembre,ormai sepolta da  inutili toppe come questa che ci viene proposta,che dava l'opportunita ai commercianti  di Paternò di pubblicizzare i loro prodotti e di incrementare le vendite,la rocca normanna, una manifestazione che a Paternò era un evento cult, il carnevale una volta vanto per tutta la Sicilia orientale, per passare alle cose di importanza più rilevante come la manutenzione delle strade che sembrano quelle di Kabul, l'assistenza negata agli anziani perchè non di "primaria importanza", la libertà di espressione negata da quattro politucoli di bassa lega,la dignità dei lavoratori onesti sfregiata e manomessa  da mezzucci poco chiari alla comunità onesta che vuole che questo offuscato panorama che si presenta ogni giorno agli occhi cambi veramente.
Intanto festeggiamo l'inizio dell'anno con Povia,sorridiamo sempre,illudiamoci che questo è bello e quello di cui avevamo bisogno,diamo spazio all'ebetismo ormai generalizzato abbocchiamoci a quest'esca che ci hanno teso,per immobilizzarci. O speriamo che il nuovo anno ci illumini e ci faccia capire che stiamo navigando in acque minacciose e cattive.

giovedì 24 dicembre 2009

A Paternò il remake de:" il gladiatore"..« Conoscevo un uomo che diceva: la morte sorride a tutti. Un uomo non può far altro che sorriderle di rimando. » .....

Ricordavo proprio in questi giorni il film "Il gladiatore", dove Massimo Decimo Meridio Rivolto a Commodo, futuro imperatore di Roma, pronuncia le parole che compongono il titolo di questo post, vi chiederete il perchè, come avrete appreso dai notiziari nella mia e in altre città della Sicilia esiste una piaga sociale, che, non è come dicevasi in un famoso film di Benigni "il traffico", ma bensì La spazzatura, da tre mesi gli operatori ecologici non percepiscono lo stipendio, decidono di scioperare e il nostro Pippo Commodo non li appoggia ma li denuncia per interruzione di pubblico servizio, un assessore fa intervenire il Presidente della Regione che risolve il problema e il nostro Commodo che fa? Lo giustizia, o crede per lo meno,. ma il nostro coraggioso "Massimo Decimo Meridio "locale, invece che essere abbattuto da questo colpo meschino e che sa di abuso di potere non può che suscitare in noi nient'altro che profonda ammirazione e solidarietà.
Non è l'unico caso dove il potere non sta dalla parte dei Lavoratori, la sottoscritta e altre sei lavoratrici circa quattro anni fà furono eliminate dal triste panorama lavorativo regnante a  Paternò, perchè aderivano a un  Sindacato scomodo,senza che nessuna parte politica si indignasse per il fatto avvenuto, meno male che era fuori moda il Colosseo con "Leoni" annessi pronti a divorare i traditori del regime! Ragazzi Che colpo di c.. ops ... Fortuna!
Ci sono diverse analogie tra Il fatto avvenuto nella mia città e quello che compone la storia di questi due uomini vissuti nell'antica Roma.
                                   ANALIZZAMOLE ...
Molti ritengono che Commodo fosse pazzo (in gioventù fece cuocere in un forno un servo colpevole di avergli Preparato un bagno troppo caldo). L 'instabilità di Commodo non fu tuttavia,, limitata a questo. Una volta fece massacrare gli abitanti di una città perché uno di loro lo avrebbe guardato con espressione non amichevole. Egli voleva essere adorato come un dio, e trascurava completamente gli affari di stato mentre si dedicava ad un suo harem di circa 300 donne e giovani uomini. Incarico i suoi amici di amministrare l'impero e divideva con loro i soldi che questi rubavano.
Secondo la versione di Scott l'anziano imperatore romano Marco Aurelio decide di scegliere, venuto il momento di nominare il proprio successore, il valente generale Massimo Decimo Meridio anziché il proprio figlio Commodo; considerato inadatto al ruolo. Marco Aurelio vuole che Roma torni ad essere una repubblica e che quindi Massimo ristabilisca di nuovo il potere del Senato, ovvero al popolo romano, come era prima dell'età imperiale. Venuto a conoscenza della scelta , Commodo uccide il padre Prima che renda pubblica la sua decisione. Massimo capisce che l'imperatore non è morto per cause naturali, ma è stato Ucciso dal figlio, dunque rifiuta di sottomettersi a Commodo, che allora dà ordine di uccidere Massimo e la sua famiglia.

venerdì 13 novembre 2009

Semu troppu raccumannati ...........

............semu troppu raccumannati non'ni ponnu fari nenti
sbaviamu da matina a sira a li politici putenti
ancora n'lanu caputu
ca nuatri semu chi'ù forti picchi alliccamu?
Raccumannatu é sempri assicuratu
vaiu  a travagghiari pi inchiri a jurnata e la sacchetta
n'on mi i'nteressa di cui voli cangiari sta bella facenna
liccari e la me vita nun pozzu rinunciari
u votu c'hu dugnu a cu mi duna u torna cuntu
sta lamentazioni c'ha fazzu a chiddi
c'à ancora pritennunu di travagghiari
pi mezzu di l'articulu unu di la costituzioni,
babbi ma chi c'ha'spittati viniti all'assimblea di li raccumannati
a manna v'arriva macari c'alliccati
chi v'interessa di la ligalità,l'onestà
ormai n'ama abituari a cancillali sti paroli ca creiunu difficcortà

a facilità e a filicità
lassatiili iri chiddi ca v'untuunu e falconi e i borsellini
nun'viditi chi fini ci ficimu fari?