Pensieri e vaneggiamenti di una persona qualunque,al di sopra di ogni sospetto.
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mercoledì 28 dicembre 2011
martedì 10 maggio 2011
A tutto Pollo.
Le proprietà nutritive della carne di pollo e le proprietà intrinseche per i soggetti imputati in primo grado e a rischio di infarto.
La carne di pollo, è ricca di proteine nobili,che interferendo con le tossine prodotte dall'ipofisi nell’organismo, promuove lo smaltimento di queste ultime che si formano quando un organismo svolge un intenso lavoro concernente l'accattonaggio e le leggi "ad personam". La carne di pollo ha il vantaggio di essere più facilmente masticabile e digeribile, soprattutto se cucinata in modo semplice,anche se a dire il vero specie i soggetti politicomen lo preferiscono alla diavola sia per la sua particolare cottura che è per il soggetto in questione un anteprima per quello che gli spetterà in periodo post mortem. Ecco perchè i soggetti in questione specie quando dopo aver presentato davanti al tribunale che li vede imputati,regolare certificato che attesta l'impossibilità a presenziare nell'aula, perchè colpiti da infarto poi "alla sera" per dirla alla Foscolo,si precipitano nei centri commerciali a cercare gli ultimi rimasugli rimasti della preziosa carne bianca, sgattaiolando subito nelle loro tane con la preda e così appagando la loro viscerale predilezione per la preziosissima carne bianca, senza dimenticare poi il pollame di scarto di cui fanno scorta per farsi difendere davanti ai giudici,quindi viva il pollo, viva i centri commerciali e viva l'Italia terra di polli, futura "cicken Land " ..
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giovedì 17 marzo 2011
Il sacrificio delle donne sulle barricate per la libertà e l’unificazione nazionale
La presenza femminile sulle barricate merita di non essere dimenticata anche se noi italiani non abbiamo molta memoria. Partiamo dall’esempio di Luigia Battistotti Sassi, la cui notorietà è tutta legata agli episodi che ne fecero una protagonista delle Cinque giornate a Milano. Il 18 marzo del'48 strappò di mano le pistole ad un soldato austriaco e con queste costrinse altri cinque ad arrendersi; pare anche fosse attiva nell’organizzazione della prima barricata antiaustriaca, a borgo S. Croce.
La partecipazione anche armata delle donne agli eventi rivoluzionari ebbe anche altre presenze in quegli anni sia note esponenti dell’aristocrazia, come la principessa di Belgioioso, sia donne di estrazione popolare come appunto la Battistotti o Colomba Antonietti, morta nella difesa della repubblica romana del ’49 in uniforme di bersagliere. O ancora la palermitana Teresa Testa di lana, capraia, che vestita da uomo -con pistola e pugnale alla cintura e sciabola ad armacollo partecipa alle azioni delle squadre popolari e poi non si rassegna al disarmo per la creazione della Guardia nazionale.Giuseppa Calcagno: nata – secondo alcune fonti- nel 1826 a Barcellona (Me), fino all’insurrezione Giuseppa non godette di grande considerazione, soprattutto per la relazione che intratteneva con un certo Vanni, un ragazzo molto più giovane di lei; ma durante la rivolta a Catania nel maggio 1860 riuscì ad impossessarsi di un cannone e lo manovrò con sangue freddo e abilità tali da meritarsi il soprannome di "Peppa la cannoniera" ; dopo essersi così distinta nel moto popolare catanese venne nominata vivandiera della Guardia nazionale.
Adesso non per essere polemica, mi viene da pensare che ai nostri giorni non festeggiare l'unità d'Italia troverebbe un ulteriore motivazione,perchè non capisco come le donne abbiano subito un involuzione nella vita sociale,adesso si accontentano solo delle quote rosa e dei parcheggi privilegiati per le donne in gravidanza delle casse prioritarie per le donne in gravidanza,sempre associate a soggettti meno fortunati.Ma dove è andato a finire il coraggio che caratterizzava l'essere donna? Ha forse lasciato il posto alle umilianti defraudazioni a cui oggi le donne si fanno sottoporre da uomini mezze calzette, ignoranti e impotenti in tutti sensi. Adesso mi tocca vedere le mie ex colleghe, sotto giuramento davanti ad un giudice a difendere chi minaccia la loro libertà a spada tratta,a chi non le identifica come lavoratrici ma come portatrici di voto di scambio,donne che hanno paura ..... che tremano, non davanti ad un tribunale o ad un giudice ma davanti agli ominicchi che le tengono sotto scacco,donne che si fanno calpestare anche a costo di subire un accusa di falsa testimonianza.Capisco che lavorare è importante, che lavorare è gratificante,ma certamente non deve essere mortificante e umiliante e non deve fare di una donna merce di scambio, lavorare è un altra cosa,il lavoro dovrebbe perlomeno nobilitare e rendere più libera la persona.Chissà....se come la maggior parte dei miei concittadini, anche le mie ex colleghe hanno issato nei loro balconi il tricolore,come concepiscono questo gesto, lo fanno con incoscienza e per imitazione o avranno riflettuto a fondo prima?
E noi che ancora ci illudiamo.......buon compleanno Italia.
Scrive Milan Kundera che quando un popolo viene conquistato vede che i suoi libri sono bruciati, le sue opere distrutte, e questi vengono sostituiti da altri libri e altre opere che con il passare del tempo fanno perdere la memoria di quello che fu.
Da questo nascono movimenti e partiti politici di stampo tanto razzista quanto ignorante.
Non è contraddittorio voler festeggiare l'unità d'italia quanto la maggiore forza governativa è sostenuta dalla lega nord,che si rifiuta di essere presente ai festeggiamenti,perchè di unità d'Italia non ne vuole sentire proprio parlare?
Ancora ci ostiniamo a credere noi italiani a tutto quello che i nostri governanti ci propongono,camuffando la verità con l'illusione,ma come accettare che tra governanti impegnati a bunga bunga,induzione alla prostituzione, italiani concentrati davanti alla tv a guardare il grande fratello e l'isola dei famosi con le lacrime a guardare la De filippi e i suoi amici anzichè piangere davanti alla catastrofe accaduta in Giappone, lasciando scivolare tutto nel nostro tiepido stile di vita alimentato dall'indifferenza, aspettando con l'indifferenza che contraddistingue anche all'estero il nostro essere italiani.
"Abbiamo perso la memoria di quello che fu" come scrive Kundera,dove andato a finire lo spirito patriottico che ci contraddistingueva? L'amore per la giustizia e la patria?
Anche nella mia città le scuole da più settimane si sono mobilitate a preparare canti e giubbe rosse per i poveri alunni che non sanno che i promotori di questa farsa ossia i nostri governanti sono coalizzati con i promotori del secessionismo,non è contraddittorio vederli in corteo per le strade della città accanto alle piccole giubbe rosse a cantare l'inno di mameli?
Pensiamo all'unità d'italia noi cittadini che per lavorare magari accettiamo le minacce dei potenti,ci cancelliamo dai sindacati scomodi e non denunciamo il malaffare dei politici collusi?Noi cittadini che quando mandiamo i figli a scuola che ci vengono rimandati a casa con dieci punti di sutura in testa perchè anche le scuole hanno compiuto i centocinquanta anni dalla loro nascita,e per questo i tetti senza manutenzione crollano?Ma ci sembra proprio il caso??
giovedì 3 dicembre 2009
Speriamo che domani piova......
Giorno 4 dicembre a Paternò è la festa della patrona S:Barbara. Nonostante il padre Dioscuro la rinchiuse in una torre per impedirlo, Barbara divenne cristiana. Per questo motivo fu denunciata dal prefetto Martiniano durante la persecuzione di Massimiano (III-IV sec.) e imprigionata a Nicomedia. Fu prima percossa con le verghe, quindi torturata col fuoco, subì quindi il taglio delle mammelle e altri tormenti. Infine venne decapitata per mano del padre, che la tradizione vuole incenerito subito dopo da un fulmine. Sempre la tradizione racconta che durante la tortura le verghe con la quale il padre la picchiava si trasformarono in piume di pavone, per cui la santa viene talvolta raffigurata con questo simbolo. È invocata come protettrice contro i fulmini e la morte improvvisa e protettrice degli artificeri, artiglieri, minatori, vigili del fuoco e carpentieri.
Ritornando alla festa che si svolge nella mia città, ricordo quando ancora piccola, la festa fosse molto sentita dai paternesi,tutti erano molto coinvolti tanto che si aspettava la festa per comprare il vestito più bello da sfoggiare durante "a passiata a strata ritta"dietro il fercolo della santa, con la scusa di essere "molto devoti" prendeva paganamente il sopravvento l'apparire e il risaltare tra la folla, delle pellicce, dei paltò all'ultima moda,alla faccia della fede e dello spirito cristiano.
Ma forse sempre meglio che adesso,non si tiene più all'abito elegante,ma non per spirito cristiano,ma perchè il paternese non gode più dei tempi fiorenti quando in questo periodo, con la vendita delle arance aveva dei proventi non indifferenti,cosa che adesso con la crisi agrumicola non si realizza da anni per i funestati agricoltori paternesi,ma passiamo ad altro, adesso anche non godendo neppure di danaro nelle casse, il comune di Paternò ha fatto anche una sorta di risparmio,tipo strade non illuminate se non quelle del centro storico etc.. mentre si impegna a creare la nuova figura del direttore generale che bada ben costa alle casse del comune la modica cifra di 25000€ circa,per non parlare del malcontento degli operatori ecologici che puntualmente non vengono pagati ,anche se la responsabilità dei pagamenti non è del comune, esso non si impegna a fare da spalla a dei lavoratori che non percepiscono lo stipendio da diversi mesi. Ma parliamo delle offerte che i devoti fanno durante tutto il periodo che intercorre la festa,per la vigilia sfilano per le strade le cosidette "varette"cioe dei cerei, esse derivano dall'offerta della cera: con il passare dei secoli le grosse candele di cera offerte diventavano sempre più grandi e decorate, fino a far scomparire la cera stessa sostituita da una struttura barocca o rococò in legno riccamente decorato e dorato, ornata da angeli, statue e adornata di fiori. Sono solitamente 8 i portantini che ne reggono il grande peso, anche se ci sono delle eccezioni.Questi portantini dovrebbero rappresentare varie categorie di lavoratori,compresi gli studenti ,ma chi ti ritrovi invece?In alcuni casi persone di dubbia moralità,difatti la ballata delle varette comprende anche la ballata davanti all'abitazione del "pezzo grosso" del quartiere.Ecco dove finiscono i soldi dei devoti, uno squallido e scandaloso avvenimento che agli occhi dei fedeli tutti dovrebbe lasciare atterriti, invece passa da sempre inosservato,vuoi per omertà ,vuoi per diletto, in ogni caso esprimo la mia insofferenza e virtualmente grido il mio vergogna ai complici di tutto questo sistema.
Speriamo che domani piova,così da lavare tutte le iniquità e le menzogne sotto la maschera dei devotismi facili, anche perchè credo che anche la santa non si senta a proprio agio tra i mercanti del tempio di turno, credo che sia anche suo desiderio porre fine a questo sconveniente adoperarsi alle sue spalle e sotto il suo nome.
giovedì 26 febbraio 2009
Madame giustizia

"Madame Giustizia
Madame Giustizia
vive al centro dell’inverno
dove il vento raccoglie i pregiudizi
ed ha un mercato da gestire.
Madame Giustizia
vende frutti senza pianta
e pone il prezzo rivolto all’interno
con una bilancia senza pesi.
E’ bella Madame Giustizia
corteggiata da molti uomini in nero
che donano fiori raccolti senza gambo
e fesserie nascoste nelle tasche.
Sa parlar bene Madame Giustizia
con una voce che sembra usignolo
anche se il fiato poi disperde
attraverso sentenze tutte pieghe.
Madame Giustizia
non ha il sole ad essere compagno
perché nei raggi non vive il pregiudizio
ma verità a cui non c’è bilancia."
Madame Giustizia
vive al centro dell’inverno
dove il vento raccoglie i pregiudizi
ed ha un mercato da gestire.
Madame Giustizia
vende frutti senza pianta
e pone il prezzo rivolto all’interno
con una bilancia senza pesi.
E’ bella Madame Giustizia
corteggiata da molti uomini in nero
che donano fiori raccolti senza gambo
e fesserie nascoste nelle tasche.
Sa parlar bene Madame Giustizia
con una voce che sembra usignolo
anche se il fiato poi disperde
attraverso sentenze tutte pieghe.
Madame Giustizia
non ha il sole ad essere compagno
perché nei raggi non vive il pregiudizio
ma verità a cui non c’è bilancia."
martedì 24 febbraio 2009
sabato 21 febbraio 2009
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